Investimenti sostenibili ESG: l’evoluzione di Banca Generali, oggi leader italiana dei fondi ESG

Tra i pionieri italiani degli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha sviluppato un modello capace di misurare l’impatto concreto dei fondi in termini ambientali, sociali e di governance.

Investimenti sostenibili ESG: l’etica tra i parametri di performance

“Environmental, social and corporate governance”, meglio conosciuti come Esg: sono questi i criteri sui quali oggi si misura la sostenibilità degli investimenti. Tutela dell’ambiente, parità di genere, salute, benessere collettivo: non sono più valori accessori ma veri e propri parametri di performance finanziaria. Lo sa bene Banca Generali, che già dal 2018 ha dato il via al suo programma sugli investimenti sostenibili Esg. È stata una delle prime realtà italiane a intuire le potenzialità di una strategia improntata sugli investimenti cosiddetti responsabili. Era il 2019 quando, in collaborazione con la londinese MainStreet Partners, venne sviluppata una piattaforma proprietaria capace di misurare le caratteristiche e gli effetti concreti dei fondi Esg. Lo strumento di Banca Generali permette di rapportare gli investimenti sostenibili Esg a uno o più dei 17 SDGs dell’Agenda 2030 ONU. Il successo è stato rapido: già nel 2020 le masse investite in soluzioni ESG hanno raggiunto i 4,87 miliardi di euro, portandole al 13% delle masse totali e superando in anticipo il target previsto per il 2021 (10%).

Banca Generali: impegno e promozione degli investimenti sostenibili Esg

Quello di Banca Generali è uno dei tanti esempi dei benefici apportati dagli investimenti sostenibili Esg. Secondo un recente studio di AllianceBernstein che prende in considerazione le performance dal 2018, le società cosiddette “Esg improvers” hanno mostrato risultati decisamente migliori rispetto alle realtà in ritardo. Per questo Banca Generali oggi è più che mai impegnata nella promozione di strumenti finanziari compatibili con gli obiettivi sostenibili promossi dalle Nazioni Unite. Sono 244 i fondi con Certificazione ESG gestiti (19 in più rispetto all’anno scorso) e 5 le linee di gestioni patrimoniali verdi. La Banca, in collaborazione con l’Università Milano-Bicocca e l’Associazione italiana del Private Equity (Aifi), è stata promotrice anche dell’Osservatorio “O-Fire”. Costituito nel capoluogo lombardo, realizzerà un centro scientifico specializzato nella ricerca teorica e applicata nella sfera degli investimenti sostenibili Esg con l’obiettivo di diventare punto di riferimento della finanza sostenibile in Italia.

Leave a Comment