Terna, boom di richieste per il nuovo green bond: 2,2 miliardi gli ordini

La nuova emissione obbligazionaria targata Terna scade il 23 giugno 2029: prezzo pari a 99,819%, e spread di 45 punti base rispetto al Midswap.

Terna

Terna: i dettagli dell’operazione

Terna ha collocato lo scorso 16 giugno un nuovo green bond per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro. L’operazione è stata definita un “successo” dal gestore della rete elettrica nazionale. L’emissione obbligazionaria verde, come si legge nel comunicato ufficiale diffuso dal Gruppo, ha infatti “ottenuto grande favore da parte del mercato: richieste per 2,2 miliardi di euro, circa 4 volte l’offerta”. Un risultato che conferma la “strategia volta a coniugare sostenibilità e crescita per favorire la transizione energetica”. Il green bond, con scadenza fissata al 23 giugno 2029, ha un prezzo pari a 99,819%, e uno spread di 45 punti base rispetto al midswap. È inoltre previsto il pagamento di una cedola dello 0,375%. Rispetto al piano industriale di Terna, il tasso effettivo sarà dello 0,398%, inferiore dunque rispetto al costo medio complessivo del debito consolidato (1,3%).

Terna: le finalità del nuovo green bond

Come per i precedenti green bond collocati sul mercato, i proventi netti dell’operazione conclusa da Terna andranno a finanziare o rifinanziare i cosiddetti “eligible green project”. Si tratta di progetti che, individuati sulla base del “Green Bond Framework” di Terna, forniscono un contributo positivo e sostanziale all’ambiente in conformità ai “Green Bond Principles 2021” stilati dall’ICMA (International Capital Market Association). La nuova obbligazione rientra nel “Programma Euro Medium Term Notes” (EMTN) da nove miliardi di Terna, che ha ottenuto un rating “BBB+” da Standard and Poor’s, “(P)Baa2” da Moody’s e “A-” da parte di Scope. Collocato da un sindacato di banche composto da Banca Akros, BNP Paribas, Deutsche Bank, IMI-Intesa Sanpaolo, JP Morgan, Natixis, Santander e UniCredit, il titolo potrebbe sbarcare a breve sulla Borsa di Lussemburgo. Il Gruppo ha infatti dichiarato che intende presentare richiesta di ammissione alla quotazione.

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