Alessandro Azzi

Alessandro Azzi: BCC fondamentali contro la crisi, ora gestire la digitalizzazione

Anche per le Banche di Credito Cooperativo è arrivato il tempo di guardare avanti e reagire alle sfide del mondo post pandemico. Lo ha dichiarato Alessandro Azzi, alla guida della Federazione Lombarda BCC.

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Alessandro Azzi: l’impegno delle BCC in Italia e all’estero

L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica sono state un banco di prova straordinario per le BCC italiane. È proprio durante i periodi più complessi e difficili, infatti, che le Banche di Credito Cooperativo possono maggiormente contribuire alla crescita sociale e responsabile dei territori più colpiti. Secondo il Rapporto 2020 di Federcasse, l’anno scorso in Italia le oltre 250 Banche sono state impegnate con 41 miliardi di euro di moratorie. Un dato che, spiega Alessandro Azzi, è in linea con l’impatto sempre più crescente che le attività delle BCC hanno sull’economia del Paese. Avvocato originario di Montichiari, classe 1950, Azzi è impegnato da oltre 35 anni nel mondo del credito cooperativo ed è attualmente Presidente della Federazione Lombarda, incarico conferitogli nel 1991 e ricoperto fino al 2017 assieme alla Presidenza di Federcasse. “Gli impieghi lordi dalle BCC alle imprese italiane, di qualsiasi dimensione, sono pari e ormai superiori a 75 miliardi di euro – ha detto il dirigente commentando i numeri del Rapporto – la quota di mercato di queste banche sul totale dell’utilizzato del sistema bancario è superiore al 10%”. L’opera delle BCC italiane non si limita tuttavia ai confini nazionali. L’avvocato porta l’esempio di alcuni progetti legati ad attività inerenti al terzo settore: “L’impegno di tali enti si manifesta anche all’estero grazie all’operato della Fondazione Tertio Millennio che ho l’onore di presiedere – ha dichiarato Alessandro Azzi – in Ecuador abbiamo consentito la nascita di plurime casse rurali e in Togo stiamo sostenendo le attività imprenditoriali femminili”.

Alessandro Azzi: come cambierà il rapporto tra BCC e imprese

La pandemia non si è limitata ad avere un pesante impatto sanitario ed economico. Le restrizioni legate all’emergenza hanno dato il via a tutta una serie di cambiamenti che hanno inciso anche sulle abitudini di consumo e i modelli di business delle imprese. Anche per le BCC, sostiene Alessandro Azzi, è giunto il momento di guardare al futuro e confrontarsi con le nuove dinamiche di crescita, senza mai perdere di vista la territorialità e le comunità di riferimento. Per il dirigente infatti le relazioni personali sono il punto di forza proprio del mondo del credito cooperativo. Un mondo che ha tuttavia davanti a sé le sfide della realtà post pandemica, “governata da una digitalizzazione sempre più importante e un distanziamento fino a poco tempo fa imprevisto”. Si tratta di novità che avranno sicuramente un effetto nel rapporto tra le BCC e le imprese: “Servirà una relazione nuova basata magari su sistemi di comunicazione differenti e telematici ma – ci tiene a precisare Alessandro Azzi – sempre assolutamente fondata sulla sensibilità e sull’ascolto”.

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