Guanti monouso, le indicazioni obbligatorie per legge

I guanti monouso devono avere una serie di caratteristiche per essere garantiti In conformità. Infatti, devono avere dei requisiti di conformità in modo tale che il lavoratore in ambito sanitario possa avere la certezza che deve essere più sicura possibile. È molto importante, che quindi quando si utilizzano guanti monouso si faccia riferimento a questi criteri molto particolari.

Sono dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Si parla infatti, di requisiti che vengono da quelli che sono gli standard europei ed inoltre, che riescono a garantire Il rispetto della normativa vigente in materia. Non è un caso infatti, che sono sempre di più coloro che fanno particolare attenzione alla scelta dei guanti monouso. I requisiti però sono specifici e bisogna valutarli perché non è solo una questione di priorità, ma soprattutto si tratta anche della possibilità di  valutare i criteri previsti dalla normativa perché altrimenti si può andare incontro a delle sanzioni anche molto pesanti. Vediamo quali sono le caratteristiche da valutare con attenzione.

Guanti monouso: la norma UNI EN 420

Quando si parla di guanti monouso, si fa riferimento alla regolamentazione prevista a livello europeo. Infatti, c’è la norma UNI EN 420. Questa norma si sofferma proprio sui tipi di dispositivi di protezione individuale: i guanti monouso nello specifico devono avere determinate conformità in termini di caratteristiche. Secondo questa normativa i guanti monouso possono essere in lattice nitrile oppure in vinile. È molto importante che siano impermeabili, resistenti all’azione di materiale biologico e di agenti chimici. Come accennato, è molto importante che la resistenza sia garantita. Vediamo nello specifico oltre la normativa prevista quali sono le caratteristiche in termini tecnici.

Le caratteristiche tecniche dei guanti monouso

Per quanto concerne le caratteristiche tecniche dei guanti monouso si parla di prodotti che devono essere resistenti e impermeabili. Quando si parla di impermeabilità ci si riferisce non solo a quella dell’acqua, ma anche quella degli agenti chimici o fluidi organici.

Ecco perché il guanto prima di essere messo in commercio per ottenere il certificato di conformità viene sottoposto ad una serie di test che vanno a misurare quanto il guanto perde in sicurezza, in quanto tempo e soprattutto quando deve essere sostituito. Il livello di protezione relativo ai guanti monouso cambia e varia spesso in una cifra che va da 1 fino ad arrivare a 6. Infatti, quelli di protezione 1 è quando i guanti devono essere cambiati fino a 10 minuti. Fino a 30 minuti, invece il livello di protezione è quello 2. Il livello di protezione che corrisponde invece a 3 cambia ogni 20 minuti. Per quanto concerne i livelli di protezione 5 e 6, invece sono rispettivamente fino a 240 e 480 minuti.

Le altre caratteristiche di conformità dei guanti monouso

Tra le altre caratteristiche di conformità dei guanti monouso vi è anche quella di prevedere la loro efficacia. Infatti, l’operatore deve sapere bene quando il guanto si va a deteriorare. È una caratteristica fondamentale per andare a rendere sicuro l’operatore.

Un’altra caratteristica, come abbiamo già spiegato, inoltre è la resistenza contro i rischi di tipo meccanico ma anche quelli fluidi organici e l’assenza dei fori sul dispositivo.  Queste opzioni sono fondamentali proprio perché vanno a tutelare la sicurezza del lavoratore. La normativa prevede chiaramente che tutti questi elementi vengano specificati dal produttore, in modo tale che chi indossa i guanti monouso sa per quale motivo si può andare a usare il guanto e lo sfrutta in maniera corretta.

Le indicazioni obbligatorie sulle confezioni dei guanti monouso

Secondo la normativa vigente sulle confezioni dei guanti monouso ci devono essere delle indicazioni obbligatorie come la marcatura, poi c’è anche il marchio del fabbricante, il nome, la taglia, l’indice di protezione da 1 a 6 e la referenza. In più, ci deve essere la data di scadenza, quella di produzione, le precauzioni di utilizzo, il numero di lotto, le icone dei rischi delle categorie e il modo di impiegarli. È anche bene valutare la presenza di sostanze allergizzanti ed il livello di qualità del prodotto.

Leave a Comment