La sanificazione nella pandemia: il commento del Presidente Lorenzo Mattioli

“Il nostro settore non si è mai fermato”: il Presidente di Confindustria Servizi HCFS Lorenzo Mattioli invita le istituzioni a riflettere sulla necessità di sostenere il settore, mai come oggi così essenziale per garantire il regolare proseguimento delle attività lavorative e scolastiche in massima sicurezza.

Lorenzo Mattioli

Servizi HCFS, Lorenzo Mattioli: il valore del settore per la ripresa delle attività quotidiane in massima sicurezza

In queste settimane, anche a fronte della riapertura delle scuole, il Presidente di Confindustria Servizi HCFS Lorenzo Mattioli si è espresso in più occasioni sull’importanza delle attività di sanificazione e disinfezione, ormai essenziali non solamente per garantire a studenti, personale scolastico e operatori di lavorare in sicurezza ma anche per assicurare la continuità delle attività. “L’Italia è all’avanguardia nel settore del Facility Management. È un settore in grandissima crescita e sviluppo, anticiclico”, ha sottolineato in un’intervista a “Radio 24” ricordando come le imprese non si siano mai fermate neanche durante il lockdown: “Il nostro servizio fondamentale è stato ricordato anche dal Santo Padre. Le nostre aziende hanno fatto un servizio straordinario nelle aziende, negli ospedali, nei reparti Covid. Purtroppo è considerato ancora un servizio periodico”. Intervenendo in diverse occasioni, Lorenzo Mattioli ha rimarcato inoltre la necessità di definire protocolli e requisiti standard per arginare il fenomeno, rischioso, di operatori “improvvisati”: “Serve personale altamente specializzato, preparato, competente. Anche perché è pericoloso. Le scuole non possono improvvisare: devono rivolgersi a società specializzate”.

Lorenzo Mattioli: sanificazione, stanziamento con DL Agosto non basta, tax credit ancora lontano da cifre promesse

Per quanto rappresenti comunque un “segnale importante verso le imprese che hanno investito per sanificare e proteggersi”, lo stanziamento nel DL Agosto di ulteriori 403 milioni di euro per il tax credit destinato a sanificazione e dpi non basta. Lo rileva Lorenzo Mattioli, Presidente di Confindustria Servizi HCFS (Hygiene, Cleaning & Facility Services, Labour Safety Solutions). “È certamente una buona notizia ma siamo ancora lontani dal 60% di tax credit promesso inizialmente dal governo”, osserva in merito il Presidente. Questo ulteriore stanziamento porta la dotazione a 603 milioni complessivi: la ridistribuzione della cifra tra chi ha già chiesto il credito d’imposta nei termini prescritti arriva così “a triplicare la percentuale riconosciuta per le spese sostenute, passando dal 9 al 28% circa”. Le imprese si troveranno quindi l’ulteriore cifra riconosciuta in automatico sul proprio cassetto fiscale ma è impossibile non constatare che “chi ha investito oltre la soglia dei 100mila euro si trova un credito inferiore al 28% per effetto del limite massimo riconoscibile, fissato a 60.000 euro”. Le imprese del settore “continueranno a battersi affinché lo strumento del tax credit sia davvero un incentivo”, ammonisce Lorenzo Mattioli: “Oggi il ristoro è troppo esiguo, scoraggia la sanificazione professionale e di fatto spinge ad un inutile, quanto pericoloso, fai da te”.

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