Riguardo alle targhe per cani

Chi ha cani sa bene che quando si adotta un amico peloso quest’ultimo diventa un vero e proprio membro della famiglia. Oltre all’evidente responsabilità che comporta accogliere il nuovo arrivato, vi è la gioia di sapere che, fin dai primi istanti, si andrà a creare un legame unico ed irripetibile con il proprio cane. I cani sono esseri meravigliosi che danno tanta gioia senza voler ricevere nulla in cambio e sarebbe bello poter fare qualcosa per ripagare la fiducia e la fedeltà che dimostrano nei nostri confronti. Molto spesso, i padroni decidono i fare ciò apponendo fuori dal cancello di casa o in prossimità dell’entrata una targa che avvisa i passanti della presenza dell’animale.  

Una tradizone antica…

Come testimonia il celebre mosaico ritrovato a Pompei sulla soglia di una domus che recita la famosa esortazione“cave canem”, molti proprietari di cani dell’antica Roma erano soliti apporre delle segnalazioni scritte fuori dalle proprie mura per indicare la presenza di un cane all’interno dell’abitazione. Se da una parte questi avvisi potevano essere effettivamente utili per avvertire chi aveva paura dei cani o per chi si doveva in qualche modo avvicinare all’abitazione o apprestarsi ad entrarvi, dall’altra questi erano spesso affissi per semplice scopo “difensivo”. Per scopo “difensivo” si intende il dissuadere eventuali malintenzionati ad approcciarsi all’abitazione per nuocere in qualche modo ad i suoi abitanti, in quanto vi era un cane a protezione del luogo. Vi sono altri numerosissimi esempi di mosaici e dipinti trovati all’ingresso delle domus romane che avvertono gli incauti visitatori a fare attenzione alla presenza del cane da guardia di casa. Visto l’elevato numero di ritrovamenti di questo tipo, numerosi studiosi sono arrivati ad ipotizzare che la raffigurazione del mastino ringhiante fuori dalle case dei patrizi romani avesse, oltre ad una funzione pratica, anche una funzione simbolica. Dal momento che i romani ritenevano il cane un essere estremamente fedele ed intelligente, l’apposizione della figura di un cane ringhiante davanti all’ingresso della domus avveniva anche per avvisare i passanti che queste virtù canine erano anche proprie del capofamiglia.  

…che continua anche oggi

Anche oggi si vedono numerose abitazioni che presentano la tipica targa che avvisa i passanti della presenza di cani. Si osserva però una sostanziale differenza delle targhe dei giorni nostri da quelle del  tempo dei romani, in quanto oggi non è raro trovare targhe personalizzate e anche un po’ scherzose che presentano foto dell’amico peloso in pose tutt’altro che minacciose. Se quindi un tempo le targhe per cani venivano utilizzate principalmente per spaventare possibili intrusi, oggi sono una simpatica rappresentazione dei nostri quattro zampe. Sono sempre di più le persone che decidono di personalizzare la propria targa per cani in modo da dare un’immagine più bella e veritiera del proprio cane. La targa per il cane è diventata oggi una manifestazione dell’affetto del padrone per il proprio animale. Quest’ultimo, grazie alla presenza della targa, diviene un vero e proprio membro della famiglia e la sua presenza viene finalmente celebrata debitamente.  

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