Vero o falso: una guida per riconoscere i diamanti certificati

I gioielli prodotti dai migliori orefici costituiscono già da soli delle vere e proprie opere d’arte che possono però essere rese ancora più uniche con l’aggiunta di un diamante. Questo brillante è il sogno di ogni amante dei gioielli perché è in grado di impreziosire collane, anelli, bracciali, orologi e pendenti. Questa è la pietra più preziosa preferita dagli innamorati che vogliono giurarsi amore eterno, perché, si sa, un diamante è per sempre.

Non tutti i diamanti sono però uguali e al giorno d’oggi bisogna prestare molta attenzione a possibili truffe, sia negli store fisici che nei siti online. Sempre più spesso, infatti, in vari negozi compaiono straordinarie promozioni per acquistare diamanti a prezzi stracciati. Ma si tratta davvero di diamanti certificati, o ci troviamo di fronte a delle ingegnose imitazioni? 

Quali sono i diamanti falsi?

Per evitare di incappare in queste truffe è importante saper distinguere un diamante vero da uno falso. Purtroppo, esistono diverse tipologie di diamanti falsi, ognuna delle quali presenta caratteristiche specifiche.

Ci sono, infatti, dei diamanti sintetici,realizzati a partire da veri diamanti grezzi che sono sottoposti a processi industriali finalizzati a riprodurre in breve tempo il processo che in natura dura per secoli e che porta alla formazione dei veri diamanti. Dato che la base di partenza sono comunque dei diamanti veri, i diamanti sintetici raggiungono costi elevati e spesso rischiano di essere scambiati per dei diamanti certificati.

In alcuni negozi si trovano anche i cosiddetti diamanti trattati, ovvero delle pietre grezze sottoposte a trattamenti con il laser per migliorarne l’aspetto e renderlo simile a quello di un vero diamante. Queste pietre trattate dovrebbero quindi essere riconosciute come tali e vendute chiaramente a un prezzo inferiore.

Non dimentichiamoci poi delle pietre simili ai diamanti – come la moissanite, la zirconia cubica, lo zaffiro bianco – che vengono spacciate in commercio come dei veri e propri diamanti.

Per evitare di cadere nelle truffe è quindi buona cosa fare affidamento solo su diamanti certificati da esperti in grado di identificare gli eventuali trattamenti a cui è stata sottoposta una pietra.

I diamanti veri, come riconoscerli

Un vero diamante è quindi sempre accompagnato da un vero e proprio certificato che ne garantisce la piena autenticità. Ogni diamante certificato è corredato infatti da un certificato GIA, IGI e HRD. La sigla GIA indica l’Istituto Gemmologico Americano (in inglese, Gemologicl Institute of America) e si trova spesso incisa sui diamanti, assieme a una serie di numeri, scritti in caratteri visibili solo con strumenti professionali. Il prestigio dell’Istituto Gemmologico Americano è legato principalmente all’invenzione del metodo delle 4C, utilizzato per valutare ogni pietra preziosa in base a una precisa scala di valori che comprende peso (carat), purezza (clarity), colore (color) e taglio (cut).

Il peso è espresso in carati e ogni carato equivale a circa 0,200 grammi. Tuttavia, è necessario sfatare il mito secondo cui i migliori diamanti sono anche i più grandi. La preziosità di un diamante è principalmente determinata dal taglio. Le diverse tipologie di taglio di un diamante possono infatti influenzare il suo colore – che varia dall’incolore al giallo – e la sua purezza – che è massima quando il diamante è giudicato Fl o IF – e quindi anche il suo prezzo finale.

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