Mercati azionari ancora tesi, sarà così finché durerà l’emergenza Covid 19

Di pari passo con la crescita delle vittime e dei contagi da Covid-19, aumenta anche la pressione ribassista sui mercati azionari, giacché è evidente che non ci sia via di scampo alla pesante recessione.

I timori sui mercati azionari

mercati azionari

Le Borse stanno scivolando pesantemente, anche se ogni tanto si assiste a timidi rimbalzi. Ma le continue restrizioni ai viaggi e le chiusure generalizzate in tutto il mondo, alimentano una tensione crescente negli investitori dei mercati azionari. Neppure gli imponenti pacchetti di sostegno messi in campo dalle banche centrali e dai singoli governi, sembrano essere capaci di far tornare il buonumore sui mercati. Anche chi conosce il forex day trading che cos’è, ha visto gli effetti sul mercato valutario: il dollaro, valuta più liquida, sale e le altre scendono.

Quello che serve sono solo i numeri legati al Covid 19, e finché non scendono, gli investitori continueranno ad essere così tesi.

Mercati azionari asiatici

In avvio di settimana, i mercati azionari asiatici hanno subito un pesante crollo. La Borsa cinese ha archiviato la seduta di oggi ai minimi di oltre un anno. L’indice CSI300 blue chip ha perso il 3,4% a 3.530,31, un livello che non si vedeva dal 22 febbraio 2019. L’indice composito di Shanghai perde il 3,1%, arrivando sui minimi dall’11 febbraio 2019. Pessima giornata anche per il MSCI, che arretra del 5,2%. La Banca popolare cinese ha varato un pacchetto di misure per contrastare gli effetti dell’epidemia, tra cui la riduzione dei tassi sui prestiti e del coefficiente di riserva delle banche, nonché la concessione di prestiti a basso costo per imprese selezionate.

Consiglio tecnico: può tornare sempre molto utile adottare la strategia incrocio medie mobili 50 e200 quando si valutano le proprie posizioni sul mercato azionario.

La Borsa di Tokyo respira

Un’altra delle principali Borse asiatiche, quella di Tokyo, è rimbalzata sulla possibilità che le Olimpiadi estive non siano cancellate, ma soltanto spostate da luglio eventualmente al prossimo anno. Il Nikkei ha guadagnato il 2% archiviando la seduta a 16.887,78. Il più ampio Topix è avanzato dello 0,7% a 1.292,01, con quattro quinti dei 33 sottoindici settoriali che hanno chiuso in territorio positivo.

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