Quali sono i trend delle principali criptovalute per il 2020?

È ormai assai noto che il mondo della criptovaluta è in costante ascesa, specialmente se facciamo riferimento alla prima moneta virtuale creata, ovvero il Bitcoin, nata al termine del 2008.

Trattasi di un colosso che ha dato il via ad uno dei mercati virtuali globali più grossi mai esistiti e che tutt’ora primeggia fra le migliaia di criptovalute che si sono generate; è importante ricordare come questa moneta viene preferita rispetto ad altre perché viene inserita nel mercato con un basso rischio di investimento rispetto ad altre.

Ad oggi, a seguito di una prima parte del 2019 principalmente stazionaria, si sta osservando un generale rialzo della criptovaluta, avuto inizio a partire dall’estate del 2019; nel 2020, pertanto, si assisterà, secondo molti esperti tra i quali John McAfee, ad una totale svolta all’interno del mercato delle criptovalute. In effetti, eccetto per un piccolo periodo ribassista a cui si è assistito nelle prime settimane di gennaio, sembra proprio che i tanto decantati rumors delle branche più ottimiste siano delle concrete verità.

Proprio quest’anno una serie di meccanismi che si avvieranno dovrebbero portare ad un grosso balzo del mercato azionario; definiamo quindi i principali trend del 2020, i quali influenzeranno enormemente l’andamento criptovaluta:

  • l’evento dell’halving: previsto per maggio 2020 e probabile causa del “balzo 2020“, è un meccanismo di ribasso del tasso per la creazione di nuove unità Bitcoin; tale processo viene denominato mining ed è chiaro che, chi si dedica alla difficoltosa attività crittografica per la creazione di moneta virtuale (il miner) non potrà che approfittare di questa occasione. Si afferma che il costo di tale tasso verrà dimezzato, e dunque passerà dai 12,5 BTC al prezzo dei 6,25 BTC. In passato lo stesso evento si è verificato nel 2012 e nel 2016;
  • l’ingresso di Libra: trattasi di una nuova moneta virtuale “coloniale” che si appresterà ad inserirsi tra le principali criptovalute nell’estate 2020. Facebook, il proprietario di questa moneta, potrebbe rappresentare la vera e propria rottura nel mercato digitale, poiché, è ben noto, che tale piattaforma globale conta un numero impressionante di utenti;
  • l’appiattimento del mercato: la creazione di migliaia di criptovalute a cui si è assistito nell’ultima parte dell’anno 2019, ha fatto sì che il capitale di investimento fosse appiattito, ma questo non potrà che consolidare le principali monete virtuali sino ad ora esistite;
  • l’interesse delle autorità governative: il servizio di interscambio peer to peer su cui si basa il mondo delle criptovalute esige l’anonimato dei client – server che all’interno vi operano e questo non ha fatto altro che preoccupare le autorità; tuttavia, attraverso un sempre più efficace sistema di controllo e sicurezza è possibile regolare lo scambio di moneta in via del tutto sicura, ed è questo che permette ai diversi Stati di approvare la forma di pagamento e vendita online attraverso la criptovaluta;
  • la creazione di software di trading più sicuri e di applicazioni e pagine attendibili per il controllo della Quotazione Bitcoin in tempo reale.

Grandi azionisti ed esperti del mondo finanziario digitale hanno espresso molte opinioni riguardo le previsioni di questo 2020, sulla base di un continuo e attento monitoraggio dei grafici andamento criptovalute (tali grafici permettono di confrontare nel tempo le diverse monete concorrenti sul mercato e di fare stime e previsioni future su di esse); queste figure si sono suddivise in due branche, una più scettica, che ha previsto un anno piuttosto stazionario se non addirittura ribassista, l’altra ottimista e visionaria, che ha disegnato uno scenario per il quale il valore delle criptovalute può salire di migliaia e migliaia di dollari.

Tra questi ultimi si distingue John McAfee, programmatore britannico e fondatore della famosa azienda di sicurezza sua omonima, il quale ha addirittura quotato il Bitcoin a 1 milione di dollari nel 2020 e immaginato un mercato globale nel quale il 20% delle transizioni apparterranno alla criptovaluta. I più conservatori stimano invece, per i Bitcoin, un costo di 250.000 dollari nel 2023 e di 500.000 dollari per il 2030.

Ad oggi il Bitcoin ha un valore di circa 8.600 dollari, in ribassi rispetto al luglio 2019, ma sicuramente più valido rispetto ai 6800 dollari segnalati nella prima parte del 2019, il minimo mai registrato nella storia di questa moneta.

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