SCELTA DI CONVENIENZA TRA TASSO FISSO E VARIABILE DEGLI INTERESSI SUL MUTUO

Ti può essere più conveniente economicamente stipulare un contratto per richiedere ed ottenere un mutuo con tasso fisso dell’interesse. Infatti il tasso fisso ti permette di pagare degli interessi passivi complessivamente dovuti sull’intero finanziamento ottenuto, per un valore costante e stabilito per tutta la durata del rimborso, evitando il rischio di un loro possibile aumento, che rende più onerose le rate da pagare. Il loro tasso fisso non permette agli interessi dovuti nel loro valore complessivo di avere delle variazioni nel corso di durata del mutuo, per delle modifiche di determinati parametri monetari, da cui possono dipendere.

La tua scelta di un tasso variabile dell’interesse ti può essere meno conveniente, perchè i relativi interessi per tutta la durata del mutuo, potranno anche aumentare, se vi sarà:
-Un maggior costo del denaro in Europa, deciso dalla Banca Centrale Europea;
-L’aumento dell’inflazione registrata mediamente, in tutta l’Unione Europea;
-L’incremento dello spread come differenziale tra gli interessi dei titoli pubblici di stato e quelli tedeschi;
Infatti il tasso variabile dipende proprio dai 3 parametri monetari già specificati.
L’aumento del costo del denaro come riferimento, per i prestiti concessi dalle banche a livello europeo si può verificare, per la decisione della Banca Centrale Europea di adottare,una politica monetaria restrittiva per ridurre l’inflazione e la quantità di moneta in circolazione, in ogni stato dell’Unione Europea e Monetaria. Il suo incremento obbliga le banche ad aumentare in modo corrispondente,anche i tassi variabili dell’interesse sui loro mutui.

Una maggiore inflazione causa una svalutazione della moneta in circolazione e quindi costringe le banche anche ad aumentare i propri tassi variabili sui mutui, per poter ottenere dei ricavi che abbiano la stessa capacità di spesa e di acquisto degli anni precedenti, in cui si è avuta un’inflazione minore o bassa. Inoltre quando l’inflazione aumenta con l’indice ISTAT che supera discostandosi anche molto dal 2% della media europea, può richiedere l’intervento della Banca Centrale Europea, che per ridurla è costretta ad aumentare di 1 o più punti percentuali il costo del denaro per i prestiti in generale e quindi, anche i mutui a tasso variabile potranno costarti di più, per il pagamento di interessi maggiori.

L’incremento dello spread obbliga le banche a pagare degli interessi più elevati, per l’acquisto di una quantità di titoli pubblici di stato da rivendere ai propri clienti e risparmiatori, con la conseguenza di un loro aumento dei tassi variabili dell’interesse, sui mutui che vengono fatti pagare di più, a causa di questi loro maggiori costi operativi e del loro obiettivo, di non far diminuire l’utile dello stesso anno. I maggiori interessi sul mutuo ti obbligano, anche al pagamento di rate mensili più elevate e onerose, che puoi simulare sul sito specializzato in preventivo per mutui mutuoprimacasaonline.it, che ti vengono addebitate sul proprio conto corrente, con il rischio che potresti trovarti in difficoltà per finire di restituire interamente il finanziamento, o per il pagamento completo di ogni rata alla scadenza.
Gli interessi calcolati su un tasso variabile possono anche diminuire e in tal caso potrebbero esserti anche solo per un periodo di tempo più vantaggiosi, di quelli a tasso fisso, a condizione che i parametri di cui ho già parlato diminuiscano, considerando anche un tasso variabile inizialmente stabilito come inferiore, oppure corrispondente a quello fisso.

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