Usare l’aspirapolvere sui tappeti non li ridurrà ad una matassa di fibre

Per poter vivere in una casa e considerarla accogliente la regolarità delle pulizie è fondamentale. Pulire pavimento e mobili è un gioco da ragazzi, ma per quanto riguarda i tappeti? Sono sicura che molti di voi almeno una volta si sono bloccati con lo sguardo perso nel vuoto pensando “e adesso come lavo questo tappeto?”.

La pulizia del tappeto è una vera incognita, soprattutto per chi non è particolarmente esperto o è alle prime armi. Ormai la vecchia tradizione di sbattere i tappeti con il battipanni appendendoli al balcone come facevano le nostre nonne è superata, ora esistono mille prodotti e un’arma segreta: l’aspirapolvere.

Miti da sfatare sulla pulitura dei tappeti

Tra i principali miti da sfatare c’è quello sulla potenza dell’aspirapolvere. Alcuni sostengono infatti che pulire il tappeto con l’aspirapolvere settato sulla massima potenza di aspirazione possa danneggiarne le fibre. Falso. Il risucchio d’aria non può certo danneggiare le fibre del vostro tappeto, e se questa cosa dovesse accadere il problema non è nell’aspirapolvere ma nella qualità del tappeto che avete acquistato. A meno che voi non l’abbiate ricevuto in regalo dai Ghostbuster, non si corre alcun pericolo ad usare l’aspirapolvere alla massima potenza per pulire il tappeto.

Altro mito da sfatare: pulire il tappeto con il battipanni. Nonostante una volta fosse molto popolare, non solo per battere i tappeti ma anche come minaccia in caso di marachelle, ora il battipanni è decisamente superato. Oltre alla scomodità di dover appendere tappeti grandi e pesanti e alla fatica fisica nell’azione di pulizia, si corre il rischio di rovinare le fibre provocandone la rottura.

In commercio è presente un attrezzo specifico per la pulizia dei tappeti, il battitappeto. Nonostante sia stato progettato appositamente, se ne sconsiglia l’eccessivo uso quotidiano. Una cadenza mensile è più che sufficiente.

E se il tappeto è macchiato?

Nel caso oltre alla polvere e al normale sporco da usura il vostro tappeto abbia bisogno si essere smacchiato, la soluzione migliore è la pulizia ad acqua. Prima di procedere però è sempre consigliato aspirare la polvere dal tappeto per evitare che l’acqua la possa far infiltrare tra le fibre rendendo poi impossibile toglierla. Altro punto fondamentale che dovete considerare prima della pulizia ad acqua del tappeto è se tra le fibre che lo compongono ce ne possano essere alcune che perdono colore e che potrebbero rovinare il tappeto nel suo complesso.

Una volta appurato che nessun incidente di colori possa accadere potrete procedere con uno smacchiatore direttamente sulla zona interessata, applicando il prodotto e andando a spazzolare il tappeto con delicatezza. Una volta completata questa operazione, si può procedere con la pulizia ad acqua. Fate attenzione a bagnare bene il tappeto prima di applicare qualsiasi prodotto, in modo che poi lo possiate stendere in modo uniforme. Per la pulizia generale del tappeto si consiglia di utilizzare un detersivo sgrassante da cucina e uno shampoo, quest’ultimo da usare con accortezza senza esagerare. Tra l’utilizzo di un prodotto e l’altro è buona norma risciacquare il tappeto.

Una volta terminato tutto il procedimento assicuratevi che non restino residui di detersivo fra le fibre andando a lavare il tappeto con molta acqua. Lavati via tutti i prodotti dal tappeto sarebbe meglio appenderlo in posizione rialzata in modo che non ci siano ristagni d’acqua.

Nel caso in cui il procedimento vi sembri troppo lungo o complicato è consigliato rivolgersi a lavanderie industriali specializzate nel lavaggio tappeti che sapranno come trattare il vostro nel migliore dei modi.

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