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Costo del denaro, Powell (FED) apre all’ipotesi di un taglio

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha alluso alla possibilità di un taglio del costo del denaro, visti i rischi di rallentamento che sta correndo l’economia globale.

Il capo della FED parla del costo del denaro

powell fedPowell ha rilasciato una breve dichiarazione in occasione della sessione di due giorni presso la Federal Reserve di Chicago. Secondo il presidente della banca centrale americana, è in corso un “monitoraggio continuo delle implicazioni che la disputa commerciale potrebbe avere sull’economia. Non sappiamo come o quando questi problemi saranno risolti. Agiremo in modo adeguato per sostenere l’espansione, con un forte mercato del lavoro e inflazione vicino al nostro obiettivo simmetrico del 2%”. La FED fino a poco tempo fa dava l’impressione di essere convinta di una rapida risoluzione delle tensioni con la Cina; adesso invece non più. Alla fine Donald Trump potrebbe quindi ottenere il taglio del costo del denaro che ha sempre richiesto, diventandone lui stesso la causa visto che è lui ad avere intrapreso la guerra commerciale.

La reazione dei mercati

Le dichiarazioni di Powell hanno avuto una ripercussione negativa sul dollaro, perché aumentano le possibilità di un taglio del costo del denaro. Molti operatori hanno preferito fare trading sulle opzioni vanilla anziché in CFD. Tuttavia la debolezza del biglietto verde era già in atto da inizio settimana, dopo i commenti di James Bullard (presidente locale della Federal Reserve di St.Louis). Va detto che le dichiarazioni di Powell ribadiscono le stesse preoccupazioni di Bullard: tensioni commerciali e bassa inflazione. Le conseguenze economiche della guerra commerciale sono state evidenziate anche dal Dipartimento del Commercio, secondo il quale i nuovi ordini di beni prodotti dagli Stati Uniti sono scesi ai minimi di 2 anni. Questo indica la continua debolezza della produzione che potrebbe minare l’economia in generale.

L’indice del dollaro, che misura il biglietto verde contro un paniere di sei valute rivali, è stato dell’ultimo 0,09% in meno rispetto al giorno a 97,057. Lunedì il biglietto verde era scivolato al minimo di cinque mesi contro lo yen giapponese, innescando molti trailing stop loss, mentre oggi è pressoché invariato rispetto alla sessione precedente. I rendimenti dei Treasuries a 2 anni, che sono particolarmente sensibili alle previsioni degli investitori sulla politica della Fed e al taglio del costo del denaro, sono diminuiti marginalmente quando Powell ha parlato.

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