Stragi e deportazioni nazifasciste: il discorso di Maria Elisabetta Alberti Casellati

“La verità storica condivisa è condizione necessaria per sconfiggere i germi del razzismo e dell’antisemitismo»: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati al convegno “Stragi e deportazioni nazifasciste: per la giustizia e contro l’ambiguità”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Stragi e deportazioni nazifasciste: Maria Elisabetta Alberti Casellati al convegno in Senato

Non si possono, né si devono ripetere sottovalutazioni: non possiamo ancora considerare i germi dell’odio, del razzismo e dell’antisemitismo sconfitti per sempre. È il monito lanciato dal Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo scorso 7 marzo, intervenendo al convegno “Stragi e deportazioni nazifasciste: per la giustizia e contro l’ambiguità” organizzato dalla “Fondazione per la critica sociale”. Ringraziando la senatrice Liliana Segre, promotrice dell’iniziativa, il Presidente ha sottolineato il valore di quanti, quotidianamente, operano a favore della giustizia e della memoria nazionale: “È soprattutto grazie alla coraggiosa e tenace opera di divulgazione dei sopravvissuti e dei testimoni della tragedia dell’Olocausto che l’Italia ha saputo negli ultimi anni compiere significativi passi avanti verso un’effettiva e sostanziale verità storica”. Una verità che, come auspicato da Maria Elisabetta Alberti Casellati, “deve essere sempre più condivisa e resa patrimonio comune, perché costituisce uno dei pilastri sui quali si fonda la nostra Repubblica, il nostro vivere comunitario, il nostro Stato di diritto”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati: perseguire la verità serve a non ripetere sottovalutazioni

“Le stragi naziste e fasciste rappresentano una delle pagine più tristi e drammatiche che l’Italia ha conosciuto nel corso del Novecento. Eppure il lavoro di storici, ricercatori e documentaristi non è stato nei decenni né facile né sostenuto come si potrebbe pensare” ha aggiunto il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il cammino intrapreso a livello internazionale ha certamente prodotto buoni frutti, ma “sono altrettanto convinta che le classi dirigenti abbiano il compito di completare quel percorso di verità che per troppi anni è stato ignorato o rimosso”. Come osserva il Presidente, oltre alla necessità di dare piena effettività ai pronunciamenti giudiziari, sia per l’esecuzione delle sentenze sia per la liquidazione dei risarcimenti, c’è l’esigenza “di una ritrovata attenzione verso quelle attività di educazione e di informazione che devono essere assicurate alle nuove e alle future generazioni”. Richiamando le “centinaia di altri episodi e di storie che devono ancora essere studiati, analizzati, tramandati”, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha sottolineato come ogni contributo in questa direzione rappresenti “un apporto prezioso per la conoscenza, per le nostre coscienze, per l’Italia, per l’intera comunità internazionale”.

Leave a Comment