Terna, Luigi Ferraris: il valore della sostenibilità nell’accordo con Regione Veneto

Terna, nuovo piano per la rete in Veneto: l’AD e DG Luigi Ferraris sottoscrive con il Presidente della Regione Luca Zaia un accordo che prevede investimenti per oltre 900 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di interventi per lo sviluppo e per il rinnovo degli impianti esistenti.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: i punti di forza dell’accordo Terna-Regione Veneto

Luigi Ferraris, intervistato da Askanews, lo ha definito un progetto “molto ambizioso e molto articolato, che vuole coniugare la vicinanza al cittadino, la sostenibilità ambientale, la tecnologia”. È quanto prevede l’accordo siglato lo scorso 21 gennaio dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna e Luca Zaia, Presidente di Regione Veneto: investimenti complessivi per oltre 900 milioni di euro nei prossimi dieci anni che permetteranno la realizzazione di interventi cruciali sulla rete elettrica del territorio. Tra questi l’elettrodotto Dolo-Camin, che sarà realizzato in cavo interrato: un progetto del valore di più di 400 milioni di euro. In totale l’intesa raggiunta tra Terna e la Regione porterà a quasi 100 km di nuove linee interrate in tutto il Veneto per i quali il Gruppo, come ha sottolineato l’AD e DG Luigi Ferraris nell’intervista, metterà a disposizione “le migliori tecnologie disponibili e l’economicità dei progetti, soluzioni sicuramente molto evolute”.

Luigi Ferraris: l’attenzione alla sostenibilità nell’accordo Terna – Regione Veneto

Innovazione tecnologica, resilienza, ma anche “uno dei pilastri della strategia di Terna cioè la sostenibilità, la vicinanza al territorio e il coinvolgimento delle comunità locali nelle scelte strategiche”. L’AD e DG di Terna Luigi Ferraris ribadisce nell’intervista ad Askanews i valori veicolati attraverso l’accordo con Regione Veneto. Tra gli obiettivi inclusi infatti rientra anche la creazione di “corridoi verdi”, ambienti ecologici collocati lungo i tracciati delle linee elettriche per minimizzare i rischi di impatto. Il Veneto si apre così alla sperimentazione, configurandosi in questo modo come primo territorio in Europa ad ospitare soluzioni innovative ad alto contenuto ecologico, finalizzate a prevenire situazioni causate da eventi climatici estremi come quelli che si sono verificati nel Bellunese nei mesi scorsi. In merito Luigi Ferraris ha spiegato come sia necessario “allargare la fascia di rispetto ma con criteri ecologicamente compatibili, usando piante autoctone in modo da poterle misurare e gestire ed evitare che interferiscano con la linea”. Ovviamente “senza deturpare il territorio ma nel contempo minimizzando l’impatto di eventi atmosferici così violenti che temo saranno la regola”.

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