Per le piccole e medie imprese i meeting “faccia a faccia” sono ancora lo strumento più efficace di business

Nell’era digitale, i meeting “faccia a faccia” e la partecipazione agli eventi professionali continuano a essere la modalità più efficace per ottenere risultati di business anche per le piccole e medie imprese, che nell’incontro di persona trovano opportunità di collaborazione, di rafforzamento delle relazioni con i clienti esistenti e di contatto “reale” con i clienti potenziali. A dirlo e il network americano Meetings Mean Business, che ha intervistato un gruppo di proprietari di piccole e medie aziende (sotto i 250 dipendenti) operativi in 24 diversi settori merceologici per indagare quale ne è la percezione del valore aggiunto dei meeting “di persona”.

Il risultato, per chi teme che realtà virtuale, presenza olografica, live streaming e tutte le altre sempre più sofisticate tecnologie renderanno superfluo l’incontro “fisico” fra le persone, è rassicurante: il report evidenzia infatti che non solo il 96% dei titolari di PMI considera i meeting faccia a faccia portatori di concreti ritorni sull’investimento, ma anche che il 91% nel 2017 intende aumentare gli investimenti in viaggi per partecipare a meeting ed eventi professionali rispetto al 2016.

L’indagine, sostiene Meetings Mean Business, indica che i titolari delle aziende medio-piccole ritengono i meeting “reali” lo strumento più efficace per condurre le attività per loro più rilevanti, e cioè creare opportunità di business, costruire partnership, interagire direttamente con i propri interlocutori, avviare e condurre negoziazioni. “Le aziende medio-piccole sono generalmente molto attente a come e quanto spendono”, osserva il co-presidente di Meetings Mean Business Michael Dominguez, “e il fatto che intendano continuare a investire nei meeting di persona conferma quanto li ritengano importanti per ottenere risultati che i meeting da remoto non consentono”.

A considerare irrinunciabili i meeting reali sono in particolare i titolari delle aziende tecnologiche: di questi, il 75% ritiene prioritaria la propria partecipazione agli eventi di networking e l’81% alle fiere o ai convegni del proprio settore. Le PMI del settore tech, ha rilevato l’indagine, nel 2016 hanno investito mediamente il 21% del proprio budget operativo per viaggi e partecipazioni a meeting ed eventi, e il 55% afferma che nel 2017 la quota di budget investito sarà ancora superiore.

Settore tech a parte, la maggioranza dei piccoli-medi imprenditori considera gli eventi un efficace veicolo anche di formazione e sviluppo professionale, attraverso la partecipazione a corsi e momenti di aggiornamento che consentono loro non solo di conoscere i trend del proprio settore, ma anche di fare networking e costruire nuove relazioni. Tanto che, conclude Meetings Mean Business, l’85% degli imprenditori in generale e il 91% degli imprenditori nella tecnologia affermano che meeting ed eventi sono elementi importanti per la salute delle proprie aziende.

Fonte: eventreport.it

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