Storia del Design made in Italy: i protagonisti

Sei un amante del design e dell’home decor? Se anche tu non riesci  a resistere al fascino di sedie, divani, tavoli, specchi, lampade e oggettisitica di vario genere sei in buona compagnia! Poltrone e poltroncine di pelle dalle mille varianti di colori, tessuti e dalla texture irresistibile, ma anche divani, sedie dalle forme più incredibili, tavoli che combinano elementi geometrici e materiali in una sintesi perfetta di estetica e funzionalità. E ancora, specchi ed elementi di arredo ed illuminazione, insomma, si sa, la funzionalità è importante ma come per tutte le cose anche l’occhio vuole la sua parte, e oggi è sempre più difficile non rimanere incantati di fronte alle meraviglie del design. Se come me siete amanti del made in Italy, ma non solo, se apprezzate le atmosfere chic ed eleganti del Salone del mobile o se preferite quelle più urbane del Fuorisalone, insomma.. Siete nel posto giusto per scoprire qualcosa in più del design italiano – e qualche chicca nascosta del suo panorama odierno.

 

Il design italiano: evoluzione e protagonisti

Innanzitutto, ripercorriamo brevemente le tappe fondamentali della storia del design italiano: le origini e la sua evoluzione ci raccontano di un panorama in continuo fermento, che va dall’avanguardia Liberty a Torino a cavallo fra ‘800 e ‘900, con Bugatti e Basile che fanno conoscere in Europa il design made in Italy, al movimento Novecento che dalla pittura passa all’arredamento e al design grazie ad architetti di eccezione come Ponti e Muzio, a Olivetti che fa scuola creando macchine da scrivere dall’estetica inconfondibile e dai colori che l’hanno reso immortale, con apparizioni in musei di tutto il mondo – persino al celebre MoMA di New York City che le celebra nella sua collezione permanente. Il design italiano prende vigore con la VIII Triennale di Milano a cura di Bottoni ed altr quali Canelli e Albini. Ma è negli anni ’60 che esplode in tutto il suo splendore, con le estetiche colorate e geometriche che fanno ancora tendenza a distanza di ottant’anni; e la sua storia non finisce qui, continua ad evolversi con autori importanti negli anni ’80 e negli anni successivi con il Postmoderno.

 

Il design italiano oggi: autori da tenere d’occhio e a cui ispirarsi

Ora che abbiamo ripreso un po’ le sue origini e la sua evoluzione negli anni, per non farsi scappare nulla quando girerete per il Salone del Mobil, ecco qualche idea ed alcuni autori da non farsi scappare: fanno ancora tendenza! Se ami i colori c’è poco da fare: lampade Foscarini, dal 1981, e vasi Venini, dal 1921, sono un piacere per gli occhi, offrono variazioni cromatiche per tutti i gusti combinando design moderno e funzionalità in maniera egregia. Se invece preferisci uno stile più minimal e  dai toni neutri, i tavoli Danese Milano, dal 1957, rimagnono sempre un grande classico, ma anche Gervasoni con i suoi prodotti artigianali sui toni freddi del grigio e del blu, dal fascino intramontabile – pensate, sin dal 1882! Ancora, deliziate gli occhi con le lampade di Fontana Arte, dal 1932, o di Artemide, una garanzia dagli anni ’60. Insomma, come ogni anno, il design italiano non smette di deliziarci e non vediamo l’ora di vedere le ultime novità di questo panorama in continuo fermento.