Una Mano ai Meno Fortunati: il Cinque per Mille

Passeggiando per strada, in una calda giornata estiva, capita quasi sicuramente di imbattersi in senzatetto ridotti alla fame, questuanti di nazionalità diverse, anziani che passeggiano con un velo di tristezza negli occhi, bambini malati accompagnati dai genitori e persone con difficoltà fisiche e mentali. Un moto di tristezza e solidarietà, allora, emerge all’interno del nostro animo e ci domandiamo come è possibile migliorare la vita di anche solo uno di loro. La risposta a questa domanda, seppure semplice, è ricca di significato e speranza: il cinque per mille! Con questo strumento, possiamo donare parte delle nostre imposte ad associazioni che si occupano di volontariato e ricerca, contribuendo, nel nostro piccolo, a rendere il mondo un posto migliore.

 

Il cinque x mille: cos’è?

Il cinque x mille è un reindirizzamento di imposte che i contribuenti italiani, durante la compilazione della loro dichiarazione dei redditi, possono destinare a svariate associazioni e Onlus sparse sul territorio nazionale o all’estero. Esso, essendo già parte delle imposte che il cittadino deve versare allo Stato, non costituisce assolutamente un costo aggiuntivo per le sue tasche: come dice il nome, infatti, essa consiste nel 5 millesima parte dei contributi già da versare allo Stato.

Donare il cinque x mille è molto semplice: compilando l’apposito modulo presente insieme alla dichiarazione IRPEF (in questo caso la quota sarà proporzionale al proprio reddito), specificando il codice fiscale dell’associazione scelta a cui devolvere il 5 per mille o, alternativamente, tramite bollettino postale, con una quota libera. Se non si specifica l’associazione a cui destinare il cinque per mille, la quota viene divisa tra tutte le associazioni della categoria scelta o, se si decide di non specificare nulla, il cinque per mille verrà versato nelle casse dello Stato.

A chi è possibile devolvere il cinque x mille?

Il cinque x mille può essere destinato non solo a enti ed associazioni che operano direttamente sul territorio italiano, ma anche a enti di beneficienza e Onlus la cui missione si reindirizza all’estero, specie nelle zone più a rischio, povere e sottosviluppate del mondo.

La scelta dell’associazione è a discrezione del contribuente, fatta in base ai propri interessi e sentimenti: sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile reperire una lista completa delle associazioni a cui è possibile donare, divisa per macro aree come

  1. enti di carattere privato che svolgono un servizio pubblico;
  2. associazioni di volontariato iscritte ai registri regionali e le organizzazioni non governative che si occupano di cause benefiche come la cura di individui affetti da malattie gravi;
  3. la preservazione del patrimonio culturale e ambientale;
  4. la ricerca universitaria e scientifica;
  5. associazioni che si occupano di istruzione, tutela dei diritti civili, assistenza sociale e beneficienza.