Un aiuto concreto con il 5 per mille

Il 5 per mille, anche se di piccola entità, è un contributo che può cambiare la vita dei beneficiari a cui intendiamo destinarlo. Scegliere con cura la destinazione del 5 per mille deve essere fatto con coscienza e in base alla propria vocazione e ai propri interessi: la scelta è veramente vasta e abbraccia innumerevoli associazioni nei più svariati campi della beneficenza italiana e mondiale.

 

Le associazioni a cui destinare il 5 per mille

Il 5 per mille può essere donato a associazioni, enti e Onlus iscritti all’elenco dei beneficiari sul sito dell’Agenzia delle Entrate italiano. L’elenco, suddiviso al suo interno in diverse categorie a seconda dell’area di azione dell’ente, contiene centinaia di beneficiari:

  1. enti privati che svolgono un servizio pubblico;
  2. associazioni di volontariato e organizzazioni non governative che si occupano di cause benefiche; come la cura di individui affetti da malattie gravi, anziani o poveri, fauna in via di estinzione o maltrattata;
  3. enti che si occupano della preservazione del patrimonio culturale e ambientale;
  4. associazione per la ricerca universitaria e scientifica;
  5. associazioni che si occupano di istruzione, tutela dei diritti civili, assistenza sociale e beneficenza.

Le associazioni presenti nell’elenco non si occupano solo di cause sul territorio nazionale italiano; molte, infatti, concentrano le proprie forze in paesi in via di sviluppo, paesi colpiti da conflitti o epidemie, stati poveri o soggetti a catastrofi naturali. Con il 5 per mille a una qualsiasi di queste Onlus, è possibile cambiare a poco a poco la vita di ognuno dei beneficiari, comodamente da casa.

 

Come effettuare la donazione

Donare il 5 per mille è una procedura molto semplice e veloce: con la dichiarazione dei redditi il contribuente può scegliere a chi devolvere il proprio 5 per mille utilizzando il modello Unico, il 730 o il CUD, dove è presente un’apposita area riservata appunto alla donazione. È possibile devolvere il proprio 5 per mille genericamente, oppure scegliere l’organizzazione a cui destinarlo e, in questo caso, scrivere il codice fiscale dell’associazione negli spazi predisposti. Per quanto riguarda i costi, il 5 per mille non costa nulla al contribuente in termini di imposte aggiuntive: il 5 per mille infatti, fa parte delle imposte che il contribuente è già tenuto a pagare allo Stato. Ciò detto, quindi, non comporta alcun aggravio delle imposte da versare: è solo un reindirizzamento di una parte dei contributi statali.