Il Linguaggio per i Ciechi e la fuga dalla realtà

Ciò che ci rende umani, diversi da qualsiasi altro essere vivente, è la capacità di comunicare. Questo grande dono dell’evoluzione, tuttavia, non è sempre condiviso da tutti noi: per le persone cieche, la comunicazione può costituire un ostacolo per relazionarsi con gli altri. Ecco perché, comprendere, insegnare e diffondere i diversi tipi di linguaggio per i ciechi può alleviare la loro situazione di disagio e isolamento in cui, molto spesso, si sentono intrappolati.

Le Diverse Forme di Linguaggio per i ciechi

A seconda della gravità, del tipo e del livello di cecità (malattia prevenibile, purtroppo non curabile una volta raggiunto l’ultimo stadio), esistono diversi strumenti di comunicazione e linguaggio per ciechi, utilizzabili non solo da questi ultimi, ma anche dalle altre persone che con essi vogliono interagire.

I principali tipi di linguaggio per non vedenti, riguardanti principalmente la comunicazione scritta e il correlato senso del tatto (senso più sviluppato nelle persone con problemi di vista importanti), sono essenzialmente 10:

  • Malossi
  • comunicazione gestuale
  • Lis Tattile
  • Comunicazione comportamentale
  • Comunicazione oggettuale
  • Comunicazione pittografica
  • Dattilologia
  • Stampatello sulla mano
  • Tadoma
  • Braille

. Oltre a questi linguaggi, di cui il Braille e il Lis Tattile sono forse i più conosciuti, i non vedenti si avvalgono anche dell’utilizzo di strumenti digitali e tecnologici per poter comunicare con il mondo, quali ad esempio telefoni con sintesi vocali, computer per ciechi, orologi e sveglie dedicate, stampanti e tastiere dattilobraille e screen readers.

L’importanza del Linguaggio per i Ciechi

Attraverso questi strumenti e linguaggi, i ciechi riescono a condurre una vita quasi del tutto normale, potendo interagire con l’ambiente esterno senza sentirsi isolati. Grazie ad essi, un individuo cieco può leggere giornali, scrivere libri o mail, comunicare con amici e colleghi, “vedere” quadri e sculture, telefonare e conversare piacevolmente con le persone care, senza per questo vedersi umiliato o confinato nel proprio mondo. In questo modo, quindi, le persone non vedenti possono conoscere il mondo e vivere veramente la propria vita, non rinunciando alle piccole cose ed esperienze che essa può riservare loro.

Imparare il Linguaggio dei Ciechi

Ad oggi, imparare il linguaggio per i ciechi non è più così insolito e difficile: nelle scuole, per esempio, è possibile seguire corsi ad hoc per apprendere la scrittura Braille in breve tempo e permettere di insegnarla ad altri. Inoltre, a livello universitario e in scuole specializzate, è diventata ormai una realtà consolidata la specializzazione in tale ambito (soprattutto per quanto riguarda Scienze della Formazione, dell’educazione Primaria e Assistenza Sociale). Chiunque può apprendere questi linguaggi e rendere la vita di un cieco meno traumatica di quanto si possa aspettare.