Alopecia androgenetica: un futuro da calvo scritto nel DNA?

Alopecia androgenetica e calvizie, due facce della stessa medaglia. Il termine “androgeno” deriva dal greco e viene usato per riferirsi agli ormoni maschili che sono responsabili dello sviluppo, nonché del mantenimento delle caratteristiche sessuali, sono presenti anche nelle donne, ma in misura minore. Vi sono varie cause per cui la produzione di ormoni androgeni non è sufficiente o al contrario è eccessiva, tra queste vi sono i fattori ambientali che causano lo stress, patologie fisiche, malattie oppure un’alimentazione scorretta. La perdita dei capelli, detta più correttamente alopecia androgenetica, però dipende anche da altri fattori tra cui la microcircolazione sanguigna.

Gli ormoni androgeni, hanno un effetto che potremmo definire “distruttivo”. Tra questi, il più pericoloso, è un derivato del testosterone, il diidrotestosterone (DHT). Il DHT rende sempre più piccoli i follicoli capillari sino ad inibirli, innescando un processo irreversibile che porta alla perdita dei capelli. Purtroppo la terapia farmacologica è piuttosto invasiva e può avere importanti effetti collaterali. Per rispondere alla domanda che abbiamo posto nel titolo del nostro articolo, lanciamo un piccolo “bulbo” di speranza ai nostri lettori dicendovi che se vostro padre e prima ancora vostro nonno soffrono di calvizie, questo non significa che lo diventerete anche voi con il tempo, la predisposizione genetica, come avete visto è solo una delle cause dell’alopecia androgenetica.

L’alopecia androgenetica colpisce una percentuale pari al 50% degli uomini, ma non è l’unica alopecia. Il termine “alopecia” deriva da “alopecias” che in latino significa volpe, un animale che perde pelo a chiazze, una condizione che si verifica anche negli uomini. La perdita di capelli può avvenire in maniera rapida o graduale e interessare varie parti del capo. Molte persone corrono dal dermatologo quando trovano una quantità maggiore di capelli nella spazzola oppure contano i “caduti” sul cuscino tutte le mattine, a tal proposito specifichiamo perdere tra 50 e 100 capelli al giorno è una condizione fisiologica che si acutizza durante il cambio di stagione. Per risolvere l’alopecia androgenetica la miglior cosa è quella di investire nel trapianto dei capelli: il trapianto capelli costo è infatti molto variabile in base a dove viene fatto l’intervento di trapianto dei capelli. Tale costo è variabile in base all’area geografica in cui ci si trova e quindi il costo per il trapianto dei capelli è spesso molto alto in Italia ed altre nazioni occidentali.

Per sapere quale strategia adottare per fermare la perdita di capelli è opportuno conoscere gli altri tipi di alopecia:

  • Alopecia aerata: i follicoli piliferi si infiammano e la caduta dei capelli avviene a chiazze, condizione diffusa soprattutto tra i soggetti affetti dalla sindrome di Down. È scatenata da fattori autoimmuni e la terapia prevede farmaci corticosteroidi;
  • Alopecia generalizzata: una forma di calvizia associata ad una perdita massiccia di capelli, causata da fattori esterni quali terapie chemioterapiche e uno stato di debilitazione, la peluria che rimane è molto fine e il diradamento non è totale;
  • Alopecia localizzata: interessa delle zone del cuoio capelluto in cui le radici sono state traumatizzate mediante terapie aggressive o in seguito ad ustioni.