Debutto della mostra di Massimo Mariano organizzata dalla Milano Art Gallery presso la prestigiosa sede di Spoleto

Apre i battenti la nuova personale di Massimo Mariano, battezzato con il nome di “Ligabue delle Marche” dal Prof. Vittorio Sgarbi. La mostra, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, ha inaugurato lo scorso Venerdi 1 Maggio 2015, presso la prestigiosa sede di Spoleto (PG) dello Spazio Culturale “Milano Art Gallery“, galleria incastonata all’interno di uno storico edificio seicentesco ovvero Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso, 37). Mariano, artista originario di Montecassiano, in provincia di Macerata, propone una corposa carrellata di opere in stile esposizione antologica, che ripercorrono il suo vivace e dinamico percorso di ricerca sperimentale condotto con una formazione da autodidatta supportata dal talento innato e dal versatile estro creativo.

Molti sono i critici e gli intellettuali che hanno speso grandi apprezzamenti nei confronti del maestro. Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani di Gabriele D’Annunzio” afferma: “Vittorio Sgarbi ha scritto che la pittura di Massimo Mariano fa pensare a Rousseau e a Ligabue, ‘ai pittori che dipingono d’istinto, senza Accademia e senza Scuola’. E’ vero, ma allora il paragone può essere spinto più oltre, può arrivare a Van Gogh“. Mentre per Luca Beatrice “la sua carriera d’artista coincide con una svolta esistenziale tale da fargli erigere la pittura a ragione di vita“, per Duccio Trombadori, docente di Estetica presso “La Sapienza” a Roma, Mariano è un “poeta dei sentimenti estemporanei e popolari, che si esprime alla prima e riesce quasi sempre a tradurre con efficacia l’intensità della sua ispirazione“. Non per ultimo Augusto Agosta Tota, presidente del Centro Studi e Archivio Antonio Ligabue, parlando dell’analogia con il famoso pittore spiega: “Anatole Jakovsky parlava dell’arte di Ligabue come di ‘uno stato di grazia che non si può né apprendere né imitare’: lo stesso che rivedo nella pittura di Mariano“.