CONTARSI PER CONTARE convegno a Colloredo di Montalbano – Udine

LA RICERCA La tavola rotonda nasce per presentare i risultati di un nuovo progetto finanziato dalla Commissione Pari Opportunità regionale e dal Comune di Colloredo di Monte Albano, che aggiunge questa iniziativa sociale alle già numerose avviate, confermando la propria presenza convinta ed attiva nella vita di tutti giorni dei suoi cittadini, senza distinzioni di età o di genere.

Lo scopo era innanzitutto “Contarsi” fra donne, sapere chi siamo, che età e che stato familiare e professionale abbiamo e poi capire cosa scegliamo, quali occasioni cogliamo, quanta soddisfazione ne traiamo e quali scelte rimangono da compiere per “contare” nella società e nella vita della propria comunità allargata.

Ne è nata una ricerca condotta distribuendo un questionario a tutte le donne dai 15 ai 65 anni delle varie frazioni. Abbiamo risposto in 100. Come?

LA SINTESI DEI RISULTATI. Solo alcune anticipazioni sui dati dei per svelarci un po’:
Le donne che hanno risposto hanno un livello alto di istruzione e formazione e il 20% sta ancora studiando, il 58% lavora anche fuori casa, si muove per lo più in auto, è per la maggior parte sposata e con figli.

La maggior parte ritiene che il lavoro tra le pareti domestiche sia importante quanto quello fuori, perché di esso vengono apprezzate la libertà di orari, la dedizione ai propri cari, la possibilità di avere tempo per se stesse.

Del lavoro fuori casa sono considerate positivamente la realizzazione personale, l’incontrare persone, il godere di un reddito proprio.

Ci siamo chieste:

Quando consideriamo la nostra vita affettiva, lavorativa o sociale pensiamo che essa sia frutto di nostre proprie scelte consapevoli? Siamo state protagoniste della nostra vita e continueremo ad esserlo in futuro?

Il 35% rifarebbe le stesse cose, il 25% farebbe cose completamente diverse.

E ancora:

Le pari opportunità scritte sulla carta e riconosciute dalle leggi sono veramente realizzate? Ovvero la parità formale corrisponde anche a parità sostanziale?

Il 79% ritiene che questa non sia ancora realizzata e il 68% pensa che le difficoltà nel lavoro siano ancora superiori per le ragazze. Anche chi ha meno di 30 anni ritiene, per la maggior parte, che non ci siano le stesse possibilità di realizzarsi in ambito lavorativo. Nel mondo “vero”, non quello della scuola dove viene riconosciuta dall’80% la parità, le ragazze sentono di non avere pari diritti.

Ci sono occasioni che ci siamo perse e che non vorremmo fossero perse dalle nostre figlie? Vorremmo per loro in questo ordine: lavoro, serenità realizzazione di sogni, matrimonio.

Cosa ci rende felici? La nascita dei figli è ciò che ha reso più felici, segue il matrimonio e quindi il lavoro. La famiglia e soprattutto i figli quindi costituiscono un punto fermo, un valore importante della vita.

Come desideriamo usare il nostro tempo libero? Abbiamo bisogno di spazi di socializzazione?

La quasi totalità delle donne sono inoltre accomunate dalla attrazione verso le nuove tecnologie (telefonini, computer, internet), quali strumenti per mettersi in relazione e comunicare col mondo esterno.

L’Amministrazione Comunale ha raccolto immediatamente tale istanza organizzando un 1° corso gratuito di informatica di base presso la scuola Primaria del capoluogo, cui seguiranno auspicabilmente altre edizioni, stante l’accertato interesse per la materia.

Anche sugli altri temi di interesse segnalati dalle donne intervistate saranno organizzati incontri di approfondimento e di dibattito con l’intervento di esperti.

LA TAVOLA ROTONDA. Per approfondire i dati della ricerca e discutere “tra donne e con le donne” dei temi trattati è organizzata una tavola rotonda ad entrata libera

sabato 12 maggio ’07 alle ore 18.00

nella sala del Castello di Colloredo di Montalbano(Ud)

Saranno presenti a commentare con noi gli esiti del progetto:

  • Renata Brovedani, Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità

  • Franca Miani, Presidente Commissione “Affari sociali” del comune di Colloredo di M.A.

  • Giovanna Roiatti, curatrice del progetto

  • Giannola Nonino, imprenditrice

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