Renato Meneghetti OPTIONAL – Opere 1997 – 2013 da sabato 11 maggio a sabato 1 giugno

Inaugurazione sabato 11 maggio ore 18,  con performance dell’artista

presenta Ennio Pouchard,

Mostra con il patrocinio del Comune di Castelfranco Veneto (TV)

Presso:

galleria CASTELLANO Arte Contemporanea

Via Roma.38 – 31033 Castelfranco Veneto TV

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Orario di apertura: martedì/sabato ore 10/12 e 16/19.30

domenica pomeriggio su appuntamento

 

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Optional – opere 1997-2013

 la “prima volta” di Renato Meneghetti in una Galleria privata.

 

Renato Meneghetti espone per la prima volta in una galleria d’arte privata. L’eclettico artista di Rosà, definito da Gillo Dorfles “l’unico fatto nuovo nell’Arte italiana in questi ultimi 20 anni”, presenta un’antologica delle sue opere e installazioni da sabato 11 maggio al 1° giugno in Galleria Castellano Arte Contemporanea a Castelfranco.

Noto in tutto il mondo per le sue opere “X-ray” che, prendendo spunto dalle radiografie eseguite su se stesso, reinterpretano i grandi classici della pittura. Celeberrimo il Cristo morto del Mantegna e la Deposizione in x-ray del Caravaggio. Quest’ultima attualmente esposta per il Ministero dei Beni Culturali a Frascati nella collettiva “About Caravaggio” assieme a 25 artisti contemporanei quali Renato Guttuso, Jannis Kounellis, David LaChapelle, Vanessa Beecroft, Hermann Nitsch ecc.

Meneghetti non ha mai esposto in uno spazio priv

ato, bensì in grandi musei e spazi pubblici. “Optional”, la rassegna ospitata nella Città del Giorgione, eccezionalmente è uno strappo alla sua regola, imposta anche dalla monumentalità di alcune sue installazioni e performance. Una di queste – l’immenso, ma vuoto, “cervello gonfiato” che dà l’immagine alla mostra – non mancherà neppure a Castelfranco, anche se soltanto per la sera dell’inaugurazione.

È quasi una antologica, la mostra ideata da Luigina Mazzocca e curata da Ennio Pouchard, che ripercorre le varie tappe degli ultimi quindici anni di intensa produzione di Meneghetti: dal Cristo morto (3 multipli del quale sono stati realizzati esclusivamente per la mostra castellana), alla “sindone”; dalle opere del ciclo “grandi maestri” con opere rivisitate di Magritte, Dalì, Picasso, Schiele, alle “teste d’autore” in ceramica dell’installazione “Indifference”; dalle stampe lambda “clandestini”, alle colonne di light box, fino ai primi e più intimi quadri in cui lo stesso artista svela i suoi denti, le sue ossa… l’essenza stessa del suo guardare “oltre”.

In anteprima europea, fra l’altro, sarà esposta una delle opere – Kiss to Camilla – che fa parte della rassegna “I have come to you again” curata da Francesco Buranelli. Una rassegna che dal 15 marzo al 31 agosto sta portando fra Texas e Missouri (USA) la storia di Papa Giovanni Paolo II, reinterpretata da 19 grandi artisti internazionali  tra i quali Mimmo Paladino, Giuliano Vangi, Igor Mitoraj ecc

 

Di “Optional” verrà pubblicato un catalogo edito da Art&Media – che potrà essere acquistato durante la mostra insieme ad altre pubblicazioni stampa – video e alle opere stesse.

 

Renato Meneghetti nasce a Rosà (Vicenza) nel 1947 Inizia a dipingere giovanissimo. Dopo i primi interventi, presentati negli anni Sessanta da amici e artisti come Fontana, Munari, Guiducci e una sequela di concorsi ed esposizioni giovanili, inizia una attività espositiva che lo vedrà presente nelle più importanti sedi museali nazionali ed internazionali. Inizia nel 1979 la sua inedita ricerca che lo caratterizza fino ai nostri giorni: usa le più avanzate  tecnologie della  comunicazione  e  della riproduzione virtuale di immagini, corpi e oggetti in radiografia. Proiezioni e pitture visive, faranno percepire con più esattezza il messaggio che evoca la luce come potere ed energia.

Meneghetti vive a ridosso del mondo dell’arte dosando puntualmente con discrezione le forme e i tempi della sua presenza pubblica. Questo modo di sottrarsi e di essere presente riassume il senso poetico di chi ama guardare ben oltre il basso profilo della attuale decadenza, con una posizione tutt’ altro che cinica, perché ricca di vita e di speranza fin dentro la linea della “non speranza”.

Nel 2011 è in ben tre sezioni alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia. In precedenza aveva esposto alla Biennale Arte del 2003 e a quella di Architettura del 2010. Nel 2006, fra le tante altre, l’immensa mostra voluta e curata da Achille Bonito Oliva in quattro prestigiose sedi di Roma, tra le quail il Museo Nazionale di Palazzo Venezia.

La prima Biennale di Meneghetti fu però quella della… Musica nel 1982 con “Numero e suono”, international computer music conference e la seconda quella del Cinema (1983) con l’opera “Divergenze parallele” (Festival del Cinema di Venezia, Sezione De Sica). A testimonianza dell’eclettismo di Meneghetti, a novembre prossimo queste opere e altri video storici saranno al centro di una settimana di proiezioni, dedicate esclusivamente all’artista, dalla Cineteca nazionale di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

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