Spa e trattamenti benessere: boom a Natale

Il Natale ha fatto registrare un vero e proprio boom di prenotazione nei centri benessere e presso spa estetica. Dati, questi, che testimoniano la volontà di regalarsi un momento di benessere e di relax dopo un intenso anno di lavoro e di impegni.

Non solo centri benessere, ma anche spa e hammam hanno infatti registrato il tutto esaurito per le festività natalizie; non solo un piacere che gli italiani hanno concesso a se stessi ma anche un’originale idea per regali inusuali e di certo graditi.

I centri benessere, che da qualche anno hanno conosciuto un vero e proprio exploit, sono infatti riusciti ad intercettare il desiderio o forse il bisogno degli italiani di regalarsi un momento di relax e tutto dedicato a se stessi, prediligendo però, nell’ambio della vasta gamma di servizi disponibili, quelli naturali e ispirati ai prodotti e ai benefici della natura.

A fare da apripista sono stati i cosiddetti hammam, ovvero i bagni turchi, che sono riusciti a sdoganare anche nel nostro paese alcuni elementi e principi fondamentali della tradizione araba.

Tradizioni che sembra gli italiani apprezzino molto vista l’ampia diffusione dei bagni turchi in ogni regione italiana.

Altra tradizione molto apprezzata e che pare aver avuto ampio seguito è l’ayurvedica, ovvero l’arte di stare in equilibrio, che sembra stia sorpassando, in fatto di preferenze, anche lo yoga.

L’ayurvedica, che è stata importata in Italia dall’India, è una disciplina che si base essenzialmente su una serie di esercizi fisici da accoppiare ad una dieta equilibrata e che abbia come obiettivo soprattutto quello di purificare l’organismo da tutte quelle sostanze nocive e dannose, sfruttando appunto le proprietà delle pietre e delle erbe.

L’ayurvedica è una disciplina piuttosto antica che in India viene utilizzata da più di cinquemila anni come vera e propria medicina; in Italia nonostante l’ampia diffusione di questa disciplina e dei suoi metodi curativi non si è ancora avuto un ufficiale riconoscimento né da parte dell’Istituto Superiore di Sanità né della Società Italiana di Omeopatica.

 

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