Monteleone alle Posate, un weekend di gusto in Sabina

Il 16 e 17 maggio si terrà a Monteleone Sabino, un piccolo borgo medievale a 60 km da Roma, nel cuore dell’Alta Sabina, la prima edizione di Monteleone alle posate, festival dedicato alla cucina tradizionale locale e all’olio extravergine d’oliva: competizioni culinarie, degustazioni e performance artistiche per le vie dell’antico paese.

Monteleone alle Posate - logoL’evento, organizzato dal Comune e dalla Proloco di Monteleone Sabino in collaborazione con OZU e Slow Food Rieti e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Rieti è previsto per il 16 e 17 maggio quando il borgo medievale di Monteleone Sabino (RI) diventerà il fulcro della cucina tradizionale dell’Alta Sabina. Due, le competizioni previste per questa due-giorni interamente dedicata al gusto. La prima, sabato 16 maggio, vedrà gli abitanti di Monteleone e dei paesi vicini cimentarsi nella produzione delle migliori fettuccine fatte a mano. A decidere il vincitore sarà una giuria composta da tre giovani chef, selezionati tra i migliori allievi di Istituti Alberghieri e Scuole Professionali del Lazio e dell’Umbria. Domenica 17 maggio si ribaltano i ruoli: saranno infatti i tre membri della giuria a entrare in gara cimentandosi nella preparazione del piatto più gustoso e originale utilizzando i prodotti del territorio. I piatti cucinati dagli chef verranno presentati in un ristorante allestito appositamente nell’angolo più antico del paese. E stavolta saranno gli avventori del ristorante e fare da giudici di gara. In palio, un viaggio a Berlino per la migliore fettuccina, e una giara di “oro verde” dell’Alta Sabina, realizzata dall’artista Liron Kahana, per il miglior chef.

Degustazioni, performance musicali, cantastorie, mini pièce teatrali e altro ancora arricchiranno la passeggiata dei visitatori lungo il centro storico, catapultando tutti in un’atmosfera colma di arte e storia. Inoltre, le vecchie cantine private che sorgono lungo gli stessi vicoli verranno aperte per l’occasione e ospiteranno prodotti alimentari tipici e di artigianato d’eccellenza. Il programma sarà infine completato da workshop di cucina dedicati sia ai grandi che ai bambini. La prestigiosa partecipazione di Slow Food Rieti porterà una serie di laboratori del gusto in cui saranno messi a confronto i primi piatti tipici della zona: maccheroni a fezze, gnocchi ricci, cordelle, falloni e sfusillati per deliziare i palati dei visitatori e valorizzare al meglio la produzione locale ma anche prodotti di grande qualità provenienti da diverse zone d’Italia. Un’occasione di particolare piacevolezza, per tutti i sensi. In apertura all’evento una tavola rotonda coordinata da Slow Food darà l’opportunità per promuovere l’incontro tra tradizione e innovazione, in un’ottica di turismo sostenibile. Lo scopo principale che si prefigge il festival è infatti quello di contribuire allo sviluppo e alla prosperità di quest’angolo di Sabina, senza snaturare la zona, ma anzi conservandone ed evidenziandone le peculiarità, sia umane che naturali. Un evento che, alla sua prima edizione, ha l’ambizione di fungere da volano per l’economia locale in una zona soggetta, come noto, allo spopolamento.

Il programma completo a questa pagina

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