Vignale: Da oggi in Piemonte il “Progetto Salute” dedicato all’epilessia

È stata approvata oggi la mozione, Vignale primo firmatario, “Interventi a favore dei soggetti affetti da epilessia”.

La mozione votata oggi è  finalizzata a migliorare la qualità della vita delle persone con epilessia e delle loro famiglie attraverso una efficace assistenza socio-sanitaria, a diminuire i costi socio-sanitari attraverso diagnosi precoci ed adeguate terapie e ad eliminare, attraverso una capillare azione di comunicazione tutti i pregiudizi e la disinformazione su questa patologia.

Il testo infatti impegna la giunta regionale a redigere un ‘Progetto Salute’ sulla patologia in grado di  assicurare, per la prima volta in Piemonte, il miglioramento della qualità di vita dalle persone affette dalla malattia attraverso l’istituzione di centri regionali di assistenza (presso l’azienda ospedaliera S.Giovanni Battista di Torino e l’AOU Maggiore della Carità di Novara), l’individuazione di spazi indonei di diagnosi e cura oltre che la divulgazione di messaggio informativi finalizzati a far conoscere meglio la malattia.

In Piemonte, circa l’1% dei residenti è affetto da epilessia, e i maggiori picchi di incidenza si registrano nei bambini e negli adolescenti. Secondo una ricerca della Lice, la Lega italiana contro l’epilessia, il 40% del totale dei pazienti sono bambini sotto i 14 anni. E di questi, sempre secondo la banca dati italiana, il 20% ha meno di due anni.

Secondo la LICE inoltre, pur conoscendo approssimatamene la patologia, ben  il 60% degli insegnanti non sa come comportarsi. Questi dati ben dimostrano la disinformazione generale su questa patologia, spesso legata al pregiudizio se non addirittura al tabù.

Se è vero che grazie ai farmaci di nuova generazione, alle tecniche chirurgiche ed alla elevata esperienza clinica oggi si riesce a contrastare in modo efficace questa malattia, è decisamente più difficile diradare le paure legata alla disinformazione e al pregiudizio. Il grande pubblico infatti conosce poco l’epilessia, anche perchè non raramente chi ne soffre ha paura di farlo sapere, come se avere le crisi fosse una colpa. Vi è un tabù sull’epilessia, che è necessario sconfiggere. Per questo è importante offrire alla cittadinanza la più ampia informazione.

Per questi motivi, grazie anche all’importante sostegno e contributo dell’A.P.I.C.E, Associazione Piemontese Contro l’Epilessia, ho redatto prima un testo di legge, trasformato, dopo il voto del piano socio sanitario regionale che già includeva la maggior parte degli impegni, in mozione.

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