Mercato immobiliare: crisi crescente in Italia

Il mercato immobiliare in Italia sta attraversando un periodo piuttosto difficile non solo a causa della cattiva congiuntura economica, ma anche della forte tassazione imposta dal Governo e che ha avuto tra i principali obiettivi proprio la casa.

Alle tasse sui beni immobili già istituite si è aggiunta l’IMU, una imposta sulla prima e sulla seconda casa abbastanza gravosa per tutte le fasce di reddito che ha notevolmente depresso il mercato immobiliare scoraggiando le persone all’acquisto di una abitazione.

Da ciò è scaturita una maggior propensione all’affitto di una casa piuttosto che all’acquisto, propensione alla quale se n’è accompagnata un’altra altrettanto interessante, quella relativa alla propensione delle persone a cambiare continuamente casa cercando di seguire quelle che sono le variazioni dei tassi di affitto.

Questo avviene perché anche gli affitti stanno subendo una forte tassazione il che porta ad una costante oscillazione dei prezzi, cosa che accade soprattutto nelle grandi città come ad esempio la Capitale, dove avviene spesso che le ditte di traslochi Roma siano oberate di lavoro proprio per sopperire ad una richiesta in costante crescita.

Questa situazione non riguarda solo la Capitale, ma anche le altre grandi metropoli dal nord al sud del paese dove la crisi del mercato immobiliare ha avuto la medesima incidenza.

Alla tassazione e alla grave congiuntura economica, si è poi aggiunto un altro fattore che ha ulteriormente inibito la propensione all’acquisto di una abitazione. Si tratta della difficoltà sempre più crescente per le persone di avere accesso al credito e quindi di poter sottoscrivere un mutuo che, sopperendo al canone di affitto, avrebbe comunque alla fine permesso di avere una abitazione di proprietà.

E’ evidente come tutte queste difficoltà non stanno solo deprimendo il mercato immobiliare, ma anche mettendo in crisi l’intero comparto a causa di un deprezzamento costante del valore degli immobili stessi.

E’ difficile prevedere quale potrà essere l’effettiva uscita da questa situazione per il momento le prospettive non sono rosee.

 

Leave a Comment