Volpe o Asino

Un giorno Bob l’asinello notò un fatto molto interessante: nell’angolo di prato al margine del bosco, dove era solito fare i suoi bisogni, l’erba cresceva più folta e verde che in nessun altro posto.

Restò molto impressionato, e rifletté a lungo sul fenomeno, fino a concludere che doveva esserci un nesso tra i suoi bisognini e la fertilità del suolo.

Provò allora a spostare il suo gabinetto su una sporgenza pietrosa, dove non spuntavano altro che esili filamenti gialli di erba amara. Nel giro di poche settimane teneri fili d’erba verde smeraldo danzavano al vento.

Certo della sua teoria, l’asinello volle condividerla con tutti gli altri, poiché oltre che intelligente, era anche un animale molto generoso.

Radunò così tutti quelli che conosceva, e diede loro appuntamento in un giorno prestabilito.

Vedendo che l’affluenza di astanti era notevole, il piccolo Bob cominciò ad agitarsi. Quando iniziò a parlare tutti gli occhi erano puntati su di lui.

Sì schiarì la voce, ed iniziò a raccontare del pezzo di prato dove era solito appagare i suoi bisogni fisiologici. La platea era allibita: non solo questo asino raccontava i suoi fatti personali a tutti, ma a giudicare dal rossore del suo muso, stava per scendere molto più nei particolari.

Diversi animali si alzarono e se ne andarono offesi. Il povero Bob riuscì a sussurrare: “Ma poi ho cambiato posto!”, e poi ammutolì, imbarazzatissimo. I presenti, pensando che lo sciocco animale avesse solo voluto comunicare che da adesso bisognava stare attenti a dove mettere le zampe anche in un altro posto, si allontanarono, e quella dell’asino che radunava assemblee per tenere tutti aggiornati sulla sua invidiabile regolarità intestinale divenne ben presto una barzelletta diffusa.

Una volpe, che aveva seguito la vicenda, volle parlare con Bob, che nella tranquillità di un colloquio a due spiegò per filo e per segno la sua scoperta.

La volpe capì la bontà dell’idea, e pensò a come trarne vantaggio, visto che a lei l’erba era indigesta.

Aspettò che fosse autunno, quando l’erba diventa dura e poco appetitosa.

Gli altri animali brucavano svogliatamente, quando lei saltò su di un masso e gridò: “Siete dei testoni! Mangiate questa schifezza dura come il fil di ferro quando io conosco un modo per far germogliare erba tenerissima anche tra le pietre!”.

Tutti sentirono e vennero. Chi per interesse, chi per sfida, sta di fatto che in pochi minuti la volpe era al centro dell’attenzione, alzata sulle zampe posteriori, usando la codona pelosa per bilanciarsi.

Spiegò loro che era da sciocchi continuare a dover dipendere dal tipo di suolo per mangiare, trovando l’approvazione generale.

Spiegò allora succintamente la teoria dell’asinello, e nessuno diede peso al discorso dello sterco, poiché tutti già immaginavano sotto i denti l’erba più verde che avessero mai visto.

Tutti iniziarono ad acclamare la volpe, che facilmente ottenne qualche uovo e del latte, e se ne andò soddisfatta.

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Alberto Bosio
www.asms.it

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