Vertice di maggioranza in Regione. Progett’Azione: “Dobbiamo mettere mano ai conti. Subito”

Vignale: intervento indilazionabile, seppur tardivo, nell’interesse di tutta la Regione, dei cittadini e delle imprese. Burzi: serve un cronoprogramma puntuale degli interventi per ridurre l’indebitamento e recuperare efficienza.  Non siamo disposti ad assumerci la responsabilità del fallimento della Regione; se non verranno assunte decisioni idonee trarremo le nostre conseguenze politiche

“Abbiamo letto le intenzioni espresse dal presidente Cota in merito alla gestione economico finanziaria della Regione. Consideriamo gli interventi proposti indispensabili, seppur tardivi. Da oltre un anno Progett’Azione sostiene la necessità di mettere mano in modo deciso al risanamento dei conti, per cui non possiamo che accogliere positivamente queste proposte”. Angelo Burzi, capogruppo di Progett’Azione a Palazzo Lascaris annuncia che nella riunione di maggioranza che sostiene la giunta Cota, programmata per martedì 6 novembre, avanzerà la richiesta di un cronoprogramma puntuale in merito agli interventi necessari per ridurre in modo drastico l’indebitamento e per recuperare piena efficienza nell’azione amministrativa regionale.

“Ciò che chiediamo – dichiara il consigliere di Progett’Azione Gian Luca Vignale – non è nell’interesse del nostro gruppo politico o della maggioranza, ma dell’intera Regione e soprattutto dei cittadini e delle imprese. L’intervento è tardivo ma non più dilazionabile e deve essere affrontato già a partire dall’assestamento di bilancio”. Progett’Azione auspica che, dopo tanti proclami, si affronti in modo operativo il problema.

“Siamo ormai fuori tempo limite e non è detto  – aggiunge Burzi – che gli interventi annunciati siano sufficienti: se la gravità dei conti regionali annunciata dal presidente e da autorevoli esponenti della giunta è confermata, allora non c’è più un giorno da perdere. Verificheremo se c’è la reale intenzione di intervenire: noi siamo disponibili con il massimo dell’impegno, ma non intendiamo assumerci la responsabilità del fallimento della Regione. Dopo la riunione di martedì prenderemo perciò atto delle decisioni che verranno assunte e responsabilmente trarremo le nostre conclusioni”.

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