Magia: storia e interpretazioni

Con il termine magia si suole indicare una vasta gamma di tecniche e strategie attraverso le quali ci si prefigge di influenzare e dominare gli eventi oltre che di piegare al proprio volere i fenomeni fisici e la volontà umana. Ovviamente tutto questo viene praticato attraverso una serie di rituali e di gesti tramandati nei secoli e sedimentati in una serie di specifici rituali.

Dal punto di vista etimologico il termine magia deriva dal greco, più precisamente dalla parola magi con la quale si era soliti indicare gli antichi sacerdoti della Persia.

Il termine magia non sta ovviamente ad indicare un unico mondo ma una vastità di pratiche molto spesso differenti tra loro. Si tratta, quindi, di un’espressione abbastanza eterogenea all’interno della quale finiscono con il rientrare una serie di pratiche differenti. In linea di massima con la parola magia si è soliti indicare tutto quello che non può essere scientificamente dimostrato, quindi come quella gamma di fenomeni che devono essere radicalmente separati dalla scienza.

All’interno della magia è però possibile praticare ulteriori distinzioni.

Non esiste infatti un solo tipo di magia, ma tipologie diverse con scopi differenti.

La prima distinzione che si suole fare è quella tra magia nera e magia bianca, una distinzione che viene operata tenendo soprattutto conto delle finalità; nel primo caso si tratta solitamente di pratiche che hanno scopi malvagi o comunque negativi, mentre nel secondo caso le finalità sono essenzialmente benefiche e comunque non negative. Ovviamente le distinzioni vengono tracciate anche tenendo conto delle entità coinvolte; la magia nera può prevedere rituali con il coinvolgimento di entità malefiche mentre quella bianca non richiede mai l’invocazione di spiriti malvagi. Ci sono poi quelli che considerano la magia come neutra in se stessa, mentre sono le pratiche a segnare le differenze.

Infine bisogna segnalare l’esistenza di una serie di pratiche e di rituali facenti capo ad una particolare forma di magia, quella rossa, che non viene considerata né come magia buona né come magia cattiva, ma come un insieme di rituali aventi come scopo la risoluzione di pratiche sentimentali, sullo stile dei legamenti d’amore.

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