VIGNALE : PRONTO IL MANIFESTO POLITICO PER RICOSTRUIRE IL CENTRO DESTRA

È oramai evidente che il Popolo della Libertà sia in caduta libera. L’immagine del nostro partito è stata infatti irreparabilmente incrinata a causa di esponenti sempre più lontani dai cittadini.

 

Soprattutto in Piemonte, il centro destra ha dimostrato di avere tra le proprie fila una classe dirigente ed esponenti politici che anziché accrescere hanno deluso la passione e l’impegno nella politica dei cittadini e degli amministratori.

 

Ma poiché il centro destra piemontese conta anche di cittadini, militanti e amministratori che ogni giorno lavorano con impegno e devozione per portare sul territorio una buona politica fatta e con i cittadini, non possiamo permettere che gli errori degli uni compromettano il lavoro degli altri.

 

Oggi più di ieri è necessario ribadire che solo la buona politica può garantire crescita e sviluppo sociale ed economico del nostro territorio e oggi più di ieri, chiediamo a tutti gli esponenti del centro destra di voler riportare con noi tra le strade e tra la gente i valori imprescindibili e ineludibili del centro destra.

 

Come amministratori ed esponenti di una forza politica abbiamo il dovere morale e civile di rifondare il centro destra su nuovi presupposti, con nuove regole e ammettendo i gravi errori che sono stati commessi nella selezione della classe dirigente regionale del PDL.

 

Soltanto una rapida, radicale e sincera autocritica, un processo di valutazione senza auto assoluzioni, può permetterci di ripulire l’onore macchiato di tanta gente perbene che sostiene e rappresenta ai più diversi livelli il Popolo della Libertà.

 

Per questo motivo chiederò a tutti i colleghi europei, regionali, comunali e a tutti i militanti, a chiunque creda con me in un centro destra nuovo, rinnovato e che parta dai valori che l’hanno sempre caratterizzato di voler sottoscrivere il nostro manifesto, ritenendo imprescindibile assolutamente indispensabile:

 

1)      Porre alla base della selezione della classe dirigente i valori del MERITO e della MILITANZA: le candidature devono essere riservate in via prioritaria a coloro che hanno dedicato anni all’attività sul territorio. I non iscritti al partito potranno essere candidati solo a fronte di rilevanti e specifiche competenze professionali attentamente vagliate dagli organismi competenti;

 

2)      Prevedere il limite dei due mandati per l’elezione in ogni livello istituzionale;

 

3)      Approvare un codice etico che preveda:

  1. il vaglio delle candidature da parte di un Comitato di garanti che valutino     pendenze, pregressi e posizioni compromettenti
  2. l’espulsione dei condannati in primo grado per reati contro la Pubblica  Amministrazione o infamanti
  3. un limite preciso alle spese che i singoli candidati possono effettuare;

4)      Introdurre criteri di  trasparenza assoluta per l’utilizzo dei fondi pubblici ( i bilanci dei gruppi consiliari e dei coordinamenti del partito devono essere certificati da organismi appositi e pubblicati su internet);

5)      Nominare negli enti esclusivamente persone che presentino una specifica competenza professionale;

 

6)      Introdurre le primarie per la selezione dei candidati sindaci, presidenti di provincia e di Regione e per i parlamentari qualora non venga abrogata l’attuale legge elettorale;

 

7)      Eliminare i listini e le liste bloccate;

 

8)      Completare il processo di elezione dal basso di tutti gli organi di partito, dai coordinatori circoscrizionali al coordinatore nazionale.

 

Abbiamo il dovere di ripartire dai nostri valori, dalle nostre idee, spiegando ai piemontesi cosa abbiamo fatto e perché, cosa non siamo riusciti a fare e per quali ragioni, cosa vogliamo ancora proporre e dove reperiremo le risorse per farlo e come ricostruiremo insieme un nuovo e più solido progetto politico, in grado di trarre dalla sconfitta del PDL il giusto insegnamento per un più solido, democratico e trasparente soggetto politico.

 

Gian Luca Vignale

Consigliere regionale Progett’Azione

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