Intervista ad Eliana Pavoncello, presente all’ExpoMarketing 2012

Expo Marketing

Intervista a Eliana Pavoncello, per parlare di formazione, di copywriting 2.0 e soprattutto di quei P.R.I.M.I che “dettano legge”, come preannuncia il titolo del suo intervento a Manager inForma.

Subito una curiosità: chi sono i P.R.I.M.I?

E’ semplice. Oggi, nel business come nella vita di tutti i giorni c’è una corsa a raggiungere le prime posizioni, quelle che garantiscono la massima visibilità e quindi i maggiori vantaggi: da Google alla presenza sul media che fa più audience, all’ottenere questa o quell’offerta commerciale che ha una durata limitata o ad arrivare a questo o a quel cliente potenziale. Ancora di più nel business vincono le idee nuove, capaci di portare trasformazione: esempio eclatante la nascita Facebook appena otto anni fa.

Ma perché, quei puntini tra le lettere della parola “primi”?

Perché la parola è anche l’acronimo di una Legge, chiamiamola così, che governa in qualche modo le azioni di chi ha successo. E’ possibile modellare questi comportamenti seguendo uno schema in cinque passi che può essere applicato ad un gran numero di situazioni, non solo nel mondo del lavoro.
Di tutto questo avremo comunque modo di parlare meglio nel corso di Expomarketing, in un workshop dedicato: l’applicazione della Legge di P.R.I.M.I ad un argomento di grande attualità come quello della comunicazione aziendale.

Ecco, a proposito di comunicazione. Le chiedo, da copywriter, come è cambiata la sua professione in questi anni?

Apparentemente i cambiamenti sono epocali, basti solo pensare al fatto che sono totalmente mutati i meccanismi. Solo alcuni anni fa l’Azienda parlava al consumatore attraverso campagne a senso unico; oggi il rapporto si è capovolto e il “monologo” si è trasformato in un dialogo nel quale è il consumatore che dirige la conversazione. Una differenza non da poco…
Detto questo, citando il celeberrimo McLuhan, “il mezzo è il messaggio”: nuovi mezzi impongono nuovi contenuti, ma le tecniche di scrittura sono sempre le stesse.

E queste tecniche si possono imparare?

Certo. Direi di più, si devono imparare. E’ opportuno che le conoscano, sia pure a grandi linee, i responsabili della comunicazione, per verificare che siano applicate nel modo corretto.
E ovviamente, è ancora più importante che le apprendano e le mettano in pratica i giovani che vogliono avvicinarsi a questa professione. Anche se c’è molto spazio alla creatività, all’immaginazione, alla libertà di giocare con la lingua, tutto ciò è inutile se  non va di pari passo con una tecnica seria e collaudata.

Quindi, per concludere, cosa consiglierebbe ad un aspirante copywriter?

Di avere pazienza e anche un po’ di umiltà. Di saper ascoltare, perché dall’ascolto degli altri arrivano non solo straordinari suggerimenti ma anche un’apertura che abitua la mente a percorrere strade nuove. E poi, soprattutto, leggere, leggere, leggere: qualunque cosa, dalle istruzioni di montaggio di uno scaffale dell’IKEA, all’ultimo bestseller, alle poesie di Carducci… Chi non ama leggere, non sarà mai un buon scrittore.

Eliana Pavoncello Founder & Creative Director – Idee&Co
E’ fondatrice e direttore creativo di Idee & Co., agenzia di servizi creativi. Laureata in sociologia, ha lavorato come copywriter per vent’anni in grandi agenzie pubblicitarie internazionali e italiane. Ha insegnato copywriting all’Istituto Europeo di Design e all’Istituto Quasar. 
Dal 2008 cura il blog scriviperme.com, su cui tratta temi legati alla comunicazione verbale e propone corsi di scrittura persuasiva.

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