IL VIAGGIO SUL PO DI PAOLO RUMIZ

Il 20 ottobre prossimo l’equipaggio torna sul Po per raccontare Il risveglio delfiume segreto, il film documentario diretto da Alessandro Scillitani che racconta il tradizionale viaggio estivo di Paolo Rumiz. La nave Stradivari, infatti, ripercorrerà un piccolo tratto del Po per una serata di presentazione del docufilm che di recente ha chiuso le prestigiose Giornate degli Autori alla Biennale del Cinema di Venezia. L’imbarco è alle 16,30 al Lido Po di Boretto (via Argine 9). La partenza è prevista alle 17,00. Alle 19,30 la cena a cui seguirà, alle 21,00 la proiezione del film e il dibattito con Paolo Rumiz, con il regista Alessandro Scillitani e con la protagonista del viaggio Valentina Scaglia. Arricchirà la serata la presenza dei musicisti che hanno suonato la colonna sonora del lungometraggio. Marco Macchi, Stefano Ferrari, Tommi Prodi, Ciro Chiapponi eseguiranno dal vivo alcuni brani.

Il costo della navigazione con buffet è di 15 euro ed è obbligatoria la prenotazione al numero 333 3616208. È anche possibile partecipare alla proiezione a partire dalle ore 21, compatibilmente con i posti limitati. L’iniziativa avrà luogo anche in caso di pioggia.

Ricordiamo che protagonisti a fianco a Rumiz e Scillitani di questo viaggio lungo il Po sono stati un gruppo di amici, ma soprattutto il grande fiume nel suo percorso dal Piemonte, lungo la Lombardia, l’Emilia fino al Veneto. Il fiume è stato percorso, infatti, nella sua parte navigabile, partendo da Staffarda, per un tratto in canoa, poi in barcé, e infine in barca a vela fino al Delta. Si tratta di un viaggio in cui il protagonista è il fiume stesso, quasi fosse una persona.

Ogni film in realtà è un viaggio, una scoperta. Ancora di più quando il film racconta il viaggio stesso, dove nulla è pianificato, dove c’è soltanto un fiume, un punto di inizio e un punto di arrivo. A maggior ragione quando a scendere il fiume è Paolo Rumiz, autore e scrittore che come pochi è capace di trasfigurare e interpretare il reale da un’angolazione inedita.

Altro personaggio chiave del racconto è stata Valentina Scaglia, esploratrice e giornalista, che ha messo disposizione tutta la sua esperienza per supportare e organizzare il viaggio, che ha compiuto interamente insieme a Rumiz e a Scillitani.

Di volta in volta, sulle varie imbarcazioni,si sono alternati vari personaggi: il canoista Flavio Mainardi, grande esperto di fiumi, che mai però aveva traversato il Po; Pierluigi Bellavite, grande esploratore e camminatore, appena tornato da un lungo viaggio attraverso l’India; Angelo Bosio, orafo e costruttore di barcé; Paolo Lodigiani, armatore del Gatto Chiorbone, fumatore di pipe, appassionato di Verdi e di Fitzcarraldo; Fabio Fiori, skipper riminese; l’architetto Irene Zambon; il giornalista e scrittore Valerio Varesi; Andrea Goltara, grande esperto di fiumi; Gianni Coen Sacerdotti, proprietario dell’Arcana, in rotta verso il mare infinito.

Ad arricchire il film c’è la testimonianza di Francesco Guccini, grande innamorato dei fiumi, che su un fiume praticamente è nato, e ha trascorso la sua infanzia nel mulino di famiglia, a un passo dal Limentra.

Un film omaggio al più grande fiume italiano, che visto da dentro, come dice Paolo Rumiz, non sembra più neanche Italia. Oltre le sponde ci sono quattro regioni tra le più popolose della nostra penisola. Dentro il Po invece, tra i suoi grandi argini, si apre uno spazio meraviglioso, segreto, incontaminato, che sprigiona bellezza nonostante i disastri ambientali causati dall’uomo.

Paolo Rumiz, giornalista e scrittore di Trieste. Da molti anni lavora per il Piccolo di Trieste e la Repubblica, ha seguito le vicende legate all’area balcanica e in prima persona quelle legate alla disgregazione della ex-Jugoslavia.

Ha pubblicato numerosi libri con Feltrinelli, tra cui Maschere per un massacro(2001), La leggenda dei monti naviganti (2007), La cotogna di Istanbul (2010).

I racconti di viaggio per Repubblica hanno avuto inizio nel 2001, quando, in compagnia di Emilio Rigatti e Francesco Tullio Altan percorse in bicicletta i quasi 2000 km che separano Istanbul da Trieste. Da allora, ogni anno, nel mese di agosto, Paolo Rumiz compie un viaggio che racconta in una serie di articoli pubblicati su Repubblica: a bordo di una Topolino, sui treni di seconda clase, in barca a vela, il giornalista utilizza i mezzi più disparati per raccontare i luoghi minori, alla ricerca di pezzi di storia dimenticati o nascosti.

Valentina Scaglia, nata a Milano, giornalista, naturalista e guida, vive in pianura ma, nomade per vocazione, si è sempre posta domande le cui risposte richiedevano peregrinazioni per monti, fiumi e mari. In canoa ha sceso il innumerevoli fiumi, dall’Artico canadese all’Arizona, dal Caucaso alla Siberia. A piedi ha attraversato fette dell’Islanda, Grecia, Israele e Anatolia. Collabora con le case editrici Zanichelli, CDA Vivalda ed Edinat con testi tecnici e naturalistici.

Alessandro Scillitani, ha curato regia, riprese e montaggio di diversi documentari, in molti casi componendo anche le musiche, tra cui Le vie dell’acqua (2009), Mondo Piccolo (2011), distribuiti nelle edicole in abbinamento editoriale con alcuni quotidiani del Gruppo L’Espresso, Case abbandonate (2011), recensito su varie testate nazionali e portato con successo in tour per l’Italia, Le dimore del vento (Tico Film, 2011), che racconta il viaggio 2011 di Paolo Rumiz e che è stato distribuito in DVD con La Repubblica nel settembre 2011.

Per Repubblica TV ha realizzato vari filmati (Paolo Rumiz a Balsorano, L’Aquila 3 anni dopo, Dimmi cos’è il futuro).

Ha realizzato visuals per spettacoli (Aterballetto, Francesco Cafiso, Teatro dell’Orsa), videoclip (Massimo Ghiacci, Graziano Romani),

È direttore artistico del Reggio Film Festival, concorso internazionale per cortometraggi, dal 2002, anno della prima edizione.

 

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