La cucina siciliana protagonista… anche su Google

Che la cucina siciliana sia un po’ la madre o comunque l’apoteosi del gusto italiano e dell’ideale di cucina del Bel Paese all’estero, lo si dice un po’ dappertutto, al di là di regionalismi vari, preferenze ed eccezioni. Così come la pizza è di Napoli, la “Cucina Mediterranea”, concetto predominante quando si parla all’estero della tradizione gastronomica italiana, appartiene alla Sicilia.
Non sorprende infatti che, tra le ricerche correlate alla voce ristoranti, tra i vari “cinese, giapponese, ci sia anche “Ristorante Palermo” se non addirittura “cucina siciliana”.
Un trionfo, quello della cucina meridionale, che a dire il vero non aveva neppure bisogno di questa ulteriore consacrazione.
Da sempre infatti la Sicilia ha puntato forte sulla sua componente enogastronomica sia per lo sviluppo interno dell’imprenditoria e del territorio, sia per innescare la macchina turistica, proponendo eventi, sagre, festival della cucina come probabilmente non accade in nessuna altra regione d’Italia.
Ne è testimonial, in questo senso, anche il Cous Cous Fest, la kermesse che ogni anno ha luogo a San Vito lo Capo, famosa località balneare del trapanese, da anni eletta come migliore spiaggia d’Italia e tra le migliori d’Europa.
Il festival celebra il cous cous, piatto ormai tipico della regione seppure importato in Sicilia durante la dominazione araba, ed imposta l’evento come un motivo di integrazione e scambio interculturale.
Allo stesso modo, nella Sicilia Orientale spopola la cucina etnea, con sapori forti e specialità uniche, dovute alla particolarità del territorio e del terreno caratterizzato dalla presenza del vulcano Etna, che determina la composizione e i sapori originalissimi sia dei prodotti agroalimentari che dei vini.
A beneficiarne è naturalmente, ancora una volta, il turismo, che anche attraverso la promozione del binomio ristorante Catania è riuscita a mantenere dei discreti standard nei volumi di incoming a dispetto della crisi.

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