VIGNALE (PROGETT’AZIONE): CORTE DEI CONTI: DOPO NAPOLI ORA SI ESPRIMA SULLA GESTIONE REGIONALE BRESSO

È di queste ore la notizia di un sequestro di immobili e conti correnti dell’ex sindaco di Napoli, Iervolino e di alcuni suoi ex assessori e dirigenti comunali, per aver danneggiato le casse dell’amministrazione comunale pagando canoni di fitto per locali inutilizzati. Se condannati, verseranno dalle proprie tasche un totale di 3 milioni e 287 mila euro.

Se ci congratuliamo con il buon lavoro svolto dalla magistratura contabile, chiediamo ora alla Corte dei Conti di pronunciarsi sulle “rilevanti criticità gestionali, che abbracciano tutto il triennio 2008-2010”, riportate nella ‘Relazione sulla gestione finanziaria della Regione Piemonte – esercizio finanziario 2010 con serie storiche a partire dal 2008”.

In particolare, la magistratura contabile si soffermava sulla deliberazione n. 65- 13718 del 29 marzo 2010 – ovvero il giorno in cui si svolgevano le elezioni regionali- con la quale la giunta regionale ha disposto la cancellazione di impegni già assunti ma non ancora liquidati per almeno il 16% del totale.

Nel merito la Corte dei Conti così si esprimeva: “Desta forti perplessità, in proposito, la mancanza, nell’esercizio 2010, del corrispondente impegno di spesa (….). Tale situazione non appare informata a corretti criteri di contabilità. La reale entità del debito regionale, infatti, non appare corrispondente a quanto emerge dai documenti contabili, con inevitabile ricaduta sul risultato finale di amministrazione. (..) Tale situazione non appare informata a corretti criteri di contabilità. La reale entità del debito regionale, infatti, non appare corrispondente a quanto emerge dai documenti contabili, con inevitabile ricaduta sul risultato finale di amministrazione”.

Oltre a questo la Corte dei Conti notava come di fronte ad una situazione patrimoniale della Regione Piemonte di 872.167.475,19 euro, la resa annua era di appena 235. 631,73 euro.

È evidente che di fronte alle tante criticità rilevate dalla Corte dei Conti, ora anche i piemontesi attendano una pronuncia della magistratura contabile.

È arrivato il momento di sapere se in Piemonte cancellare impegni di pagamento per rispettare il patto di stabilità e non far fruttare il patrimonio pubblico, sia oggetto di una pronuncia di responsabilità da parte della magistratura contabile, per danneggiamento delle casse regionali o no.

Gian Luca Vignale

Consigliere regionale Progett’Azione

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