EFFEMME approda ad Asti: a ritmo di DisperatoEroticoRock

Il 19 luglio prossimo alle 22.00 EFFEMME approderà sul palco de LA CORTE, I DIAVOLI E I COMMEDIANTI presso il Cortile del Palazzo Ottolenghi di Asti (Corso Alfieri 350) per una nuova tappa del tour di presentazione di DisperatoEroticoRock: fra canzone d’autore e sapori rock, un album alla ricerca di un’identità di Rock IN Italiano, che non sia necessariamente etichettabile come Rock Italiano e che non svilisca in un discutibile “rock all’italiana”. Effemme è in realtà l’acronimo di Filippo Marcheggiani, chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso, che da anni lavora a questo personalissimo progetto: annotazioni, emozioni, tragitti, momenti diversi raccontati con parole e musica. Spesso anche citando e ripensando in modo ardito i grandi cantautori della canzone italiana: Up patriots to arms di Franco Foo Figther Battiato, puro Rock’n’Roll dalle sonorità decise in linea con il testo; Monna Lisa dell’indimenticabile Ivan Graziani, all’aroma di blues e Jack Daniel’s; Disperato erotico stomp dell’istrionico Lucio Dalla, rinvigorita dal suono rude ed energico del punk.
“È il mio diario di bordo. Fotografie di luoghi, una stazione, treni in corsa verso viaggi altrui; una città senza confini, avvolta nel blu del mare e di una notte senza luna; strade assolate, sempre diverse, nell’incessante circolarità della partenza e del ritorno. Racconti di vite in standby, in bilico tra la voglia di andare avanti ed il desiderio di fermarsi, sospese tra la ricerca continua del nuovo e la disarmante scoperta che un paesaggio diverso non porta poi così lontano.”
Un viaggio dentro di sé, alla ricerca di un’identità, nella necessità di ricomporre, come in un puzzle, il senso del proprio stesso fare musica. A condurre questo percorso la volontà di dipingere i tratti di un Rock in Italiano: “Chi ha deciso che la canzone d’autore italiana non possa essere vestita dei riff di chitarra dell’Hard Rock, dei tempi serrati di batteria del Punk, dei suoni lisergici della Psichedelia, dei soli di chitarra malinconici e lancinanti del Blues? Insomma, esiste un genere definibile come C A N T A U T O R O C K ?”
Un lavoro che pone musica e testi sullo stesso piano, prendendo le distanze sia dalle basi elementari che accompagnano testi poetici, sciolti dai vincoli metrici del rigore compositivo, sia dai virtuosismi melodici riempiti di versi senza sostanza. Il tentativo è quello di comunicare attraverso i suoni e le parole con coerenza, senza relegare né gli uni né le altre al ruolo di comprimari.
Ricordiamo che il Cd si avvale di una line up d’eccezione: Daniele Raggi (chitarra), Andrea Samonà (basso), Mauro Munzi (batteria)

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