CONFERENZA DEL PROF. IGOR ZANTI SUL “MORELLI METHOD”

Prof. Igor Zanti

MAG Como giovedì 19 luglio alle 21:00 in Via Vitani n° 31/33. 


Nell’ambito degli eventi collaterali alla mostra bi-personale MANI, di Elena Mutinelli e John Keating, il Prof. Igor Zanti terrà una conferenza sul “Metodo Morelli”.
Igor Zanti è nato a Milano nel 1973. Si è laureato all’Università Statale di Milano in lettere moderne con una tesi in Storia dell’arte medievale e moderna dedicata alla pittura del secondo Quattrocento in Lombardia. Svolge da diversi anni attività di critico e curatore di mostre d’arte contemporanea e di arti applicate.
È curatore di eventi e mostre per alcune gallerie e istituzioni culturali sia in Italia come all’estero, ha ideato ed è presidente di giuria del premio “Arte Laguna” oltre che essere docente di Comunicazione visiva contemporanea allo IED di Milano.
Giovanni Morelli, nato a Verona nel 1816 da genitori francesi, si laureò in medicina dopo aver frequentato i migliori atenei svizzeri e tedeschi, ma è proprio in quel periodo che si appassionò alla Storia dell’Arte, al disegno e allo studio del corpo umano.
Dal 1861 partecipò prima come deputato e poi come senatore al primo governo del regno e con queste cariche iniziò a partecipare alle iniziative per la valorizzazione e la tutela del patrimonio artistico italiano. Grazie alle sue eccezionali doti di conoscitore, spesso i collezionisti si affidavano alle sue stime prima di acquistare un’opera. Egli proponeva una tecnica di indagine attraverso i dettagli (orecchie, mani, pieghe delle vesti, ecc.), i quali possono meglio rivelare al conoscitore la mano particolare di un artista rispetto a quella dei suoi imitatori. Il “metodo Morelli” divenne fondamentale per la storiografia dell’Ottocento, e ricevette apprezzamenti da parte di Franz Wickhoff, da parte di Bernard Berenson e dalla scuola di critica d’arte viennese, che aveva esponenti importanti come Warburg e Thausing.
Il “metodo Morelli” si basa infatti su minuti raffronti di particolari esterni, che rivelerebbero i manierismi “automatici” (modo di fare le mani, le orecchie, il panneggio) di ogni artista e così ne proverebbero “scientificamente” l’identità. Più che in una sintesi storica, la sua opera e il suo influsso lasciarono traccia nell’ambito delle attribuzioni.
Le opere di Elena Mutinelli e di John Keating, dedicate al tema delle mani, hanno in comune una profonda conoscenza tecnica, la qualità della loro espressione, che sia plastica o dipinta é indiscutibile ed inimitabile, proprio per la difficoltà e la qualità.
Visto il numero limitato di posti a sedere e il successo che hanno gli incontri alla MAG, vi consigliamo caldamente di prenotare inviando una mail a info@marsiglioneartsgallery.com o a telefonare al 3287521463.

Leave a Comment