Andrea Ceccherini, la Chiesa e l’educazione dei giovani

La Chiesa Cattolica ha sempre avuto una grande attenzione nei confronti dei giovani, soprattutto per quello che riguarda lo loro educazione. Non a caso le prime scuole e i primi centri dedicati all’insegnamento furono gestiti da monaci e uomini di chiesa.
Alcune delle figure più famose, come Don Bosco, sono stati fondatori di ordini e istituzioni dedicate in modo esclusivo all’educazione dei ragazzi. Molte di queste realtà operano ancora ai giorni nostri per educare i giovani, come l’Istituto Salesiani, che dal 1859 contribuisce in maniera sostanziale ad educare i giovani di tutto il mondo.
In quest’ottica si può meglio comprendere l’interesse del Vaticano verso le varie forme di educazione che si sviluppano esternamente alla Chiesa, per iniziative pubbliche, dei vari Stati o per iniziative private, di associazioni e organizzazioni.

andrea ceccherini
L’Osservatorio Permanente Giovani-Editori ha catturato l’interesse delle istituzioni religiose, dato il suo importante contributo all’educazione dei giovani italiani.
L’Osservatorio, infatti, guidato dal Presidente Andrea Ceccherini, segue ormai da dieci anni, il progetto “il quotidiano in classe”. Il progetto ha come obbiettivo quello di diffondere tra i giovani la cultura all’informazione, attraverso la lettura dei quotidiani. Diffondendo questa cultura, si vuole intervenire sulle capacità di giudizio autonomo dei ragazzi, rispetto alle notizie che vengono riportate sui giornali. Si vuole anche spingere i ragazzi a condividere le opinioni ed imparare ad ascoltare ed accettare le idee diverse.
L’8 maggio 2012, il Presidente Andrea Ceccherini ha guidato una delegazione di ragazzi e professori all’incontro privato con il Cardinale Bertone, il Segretario di Stato del Vaticano.
Durante questo incontro, aperto da un discorso del Presidente Andrea Ceccherini, si è parlato del ruolo dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori nell’educazione dei giovani italiani. Investire sulle persone, ha detto il Presidente, è il solo modo a nostra disposizione per investire anche sul miglioramento della nostra società.
Il Cardinale Bertone, intervenuto in conclusione dell’udienza, ha dichiarato tutto il suo apprezzamento per questa iniziativa, così formativa per i ragazzi coinvolti. Anzi, egli ritiene che la lettura del quotidiano in classe e il normale dibattito che ne segue, sia una delle iniziative più educative, riconoscendole anche un alto valore civile e sociale. Intervenire sulle generazioni più giovani significa infatti intervenire in maniera attiva sul futuro della società.
Come ultima indicazione, il Segretario di Stato ha voluto dare due consigli ai presenti. Ai ragazzi ha consigliato di cercare di vedere la realtà con occhi sempre più attenti e critici; infine, ha spronato gli editori presenti a fare più spazio alle notizie positive nei propri giornali.

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