DisperatoEroticoRock!

Dopo l’uscita in digitale, approda finalmente negli store online (www.trelunerecords.it) il progetto di Filippo Marchegiani, in arte EFFEMME: DisperatoEroticoRock.
Fra canzone d’autore e sapori rock, un album alla ricerca di un’identità di Rock IN Italiano, che non sia necessariamente etichettabile come Rock Italiano e che non svilisca in un discutibile “rock all’italiana”.
Chitarrista e session man di progetti come Il Banco del Mutuo Soccorso, Filippo Marcheggiani tratteggia con questo album la storia di un viaggio durato otto anni. Annotazioni, emozioni, tragitti, momenti diversi raccontati con parole e musica. Spesso anche citando e ripensando in modo ardito i grandi cantautori della canzone italiana: Up patriots to arms di Franco Foo Figther Battiato, puro Rock’n’Roll dalle sonorità decise in linea con il testo; Monna Lisa dell’indimenticabile Ivan Graziani, all’aroma di blues e Jack Daniel’s; Disperato erotico stomp dell’istrionico Lucio Dalla, rinvigorita dal suono rude ed energico del punk.
“È il mio diario di bordo. Fotografie di luoghi, una stazione, treni in corsa verso viaggi altrui; una città senza confini, avvolta nel blu del mare e di una notte senza luna; strade assolate, sempre diverse, nell’incessante circolarità della partenza e del ritorno. Racconti di vite in standby, in bilico tra la voglia di andare avanti ed il desiderio di fermarsi, sospese tra la ricerca continua del nuovo e la disarmante scoperta che un paesaggio diverso non porta poi così lontano.”
Un viaggio dentro di sé, alla ricerca di un’identità, nella necessità di ricomporre, come in un puzzle, il senso del proprio stesso fare musica. A condurre questo percorso la volontà di dipingere i tratti di un Rock in Italiano: “Chi ha deciso che la canzone d’autore italiana non possa essere vestita dei riff di chitarra dell’Hard Rock, dei tempi serrati di batteria del Punk, dei suoni lisergici della Psichedelia, dei soli di chitarra malinconici e lancinanti del Blues? Insomma, esiste un genere definibile come C A N T A U T O R O C K ?”
Un lavoro che pone musica e testi sullo stesso piano, prendendo le distanze sia dalle basi elementari che accompagnano testi poetici, sciolti dai vincoli metrici del rigore compositivo, sia dai virtuosismi melodici riempiti di versi senza sostanza. Il tentativo è quello di comunicare attraverso i suoni e le parole con coerenza, senza relegare né gli uni né le altre al ruolo di comprimari.
La scelta di un suono marcatamente live vuole porre l’attenzione sull’attuale momento storico che, complice la crisi del mercato discografico, sta riportando la musica alle origini, attraverso i concerti. Prendendo le distanze dall’abuso dei supporti digitali degli ultimi anni, DisperatoEroticoRock ricerca una performance più “autentica”, una musica “fatta a mano”, che esprima il calore delle dita sullo strumento.

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