Tappa conclusiva per l’Enotour Il Buono del Friuli

Firenze ospiterà l’ultima tappa dell’Enotour Il Buono del Friuli, l’aperitivo all’italiana che ha portato in 20 località italiane l’abbinamento unico del vino Pinot Grigio Ramato Attems con il prosciutto di San Daniele di Levoni, due simboli potenti del Friuli.

Chi parteciperà agli aperitivi, il 2 luglio al Vip’s Bar di Firenze, riceverà in regalo Il diVin Norcino, un utile libricino che racconta “storie di vite e di arte norcina” e suggerisce il giusto abbinamento tra i vini di Attems e i salumi di Levoni.

Gli aperitivi possono essere seguiti virtualmente sul blog ilbuonodelfriuli.attems.it, in Facebook (https://www.facebook.com/pages/Il-Buono-del-Friuli/ 222152794466126) e Twitter (@AttemsEnotour).

 

Sulle tracce dell’happy hour (italiano)

Un calice di buon vino e prodotti del territorio: filiera corta, bontà, sicurezza e tracciabilità. Archiviato l’happy hour stile anglosassone, l’Italia torna sui suoi passi e punta sulla qualità e sul territorio. Attems ha precorso i tempi con la prima edizione dell’Enotour lo scorso anno. Quest’anno ha riproposto la formula in partnership con Levoni e i risultati sono ancora una volta vincenti, come ha dimostrato il grande afflusso di appassionati alle tappe lungo la penisola.

Il vino

Il Cupra di Attems ha radici nella Repubblica di Venezia, quando nelle calle alle osterie si chiedeva “un’ombra di quel vin ramato”, che non era rosè, ma un bianco dai riflessi rame, appunto. In casa Attems, nel 2007, si è pensato di recuperare quelle radici, producendo un Pinot grigio così come lo producevano all’epoca della Serenissima: si vinifica fermentando il vino a contatto con le bucce che colorano rilasciando pigmenti delle uve a bacca rossa (gli antociani), donando un profumo intenso, fruttato con un gusto pieno e complesso. Perfetto con una fetta di San Daniele.

Il companatico: il Prosciutto di San Daniele

Ormai è noto: ci vuole l’incontro tra il Marino e l’aria di montagna per il Prosciutto San Daniele. Ci vuole quel microclima lì, e non un altro per farne una Dop. Lo sapevano i romani, si confermò nel Medioevo quando il San Daniele divenne grande attore della storia gastronomica italiana, così com’è arrivato fino ad oggi grazie a produttori che rispettano e sviluppano le tradizioni. Il Prosciutto di San Daniele Dop Contessa Levoni, ha un profumo intenso e generoso, un gusto caratterizzato da dolcezza e delicatezza pur rimanendo succulento. Di colore rosso-rosato nelle parti magre con candide striature di grasso, al morso risulta vellutato e invita ad un brindisi. Meglio se con con il Pinot Grigio Ramato, che esalta gli aromi e la leggera sapidità di ogni fetta.

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