Una ricerca delinea il mercato dei rivenditori di porte e finestre e le aspettative dei consumatori

I risultati di un’indagine Reed Business Information-AstraRicerche che traccia l’identikit dei retailer di porte e finestre e individua le esigenze e le aspettative dei consumatori

Qual è il futuro in Italia dei retailer italiani? Quale il profilo del consumatore moderno e quali le sue aspettative? I risultati di un’indagine effettuata da Reed Business Information e AstraRicerche – presentata in occasione del Forum di Primavera, evento dedicato al mondo dei serramenti moderni che si è tenuto il 24 e 25 maggio a Veronafiere – tratteggiano lo stato attuale del mercato della rivendita di porte e finestre in Italia, gli scenari futuri, le aspettative dei rivenditori, il tipo di valutazione che fanno dei propri fornitori.
Lo studio è stato effettuato su un campione di 400 rivenditori appartenenti a diverse categorie: rivenditori puri, produttori industriali e artigiani di serramenti con rivendita a valle, rivenditori idrotermosanitari, centri edili, grossisti/rivenditori di ferramenta. Tutti rigorosamente dotati di rivendita di serramenti.
Uno dei dati più significativi emersi dall’indagine Reed Business Information-AstraRicerche è quello relativo alle prospettive future. Il 60% dei rivenditori intervistati si dichiara seriamente preoccupato per la situazione difficile che sta vivendo il mercato, su cui gravano la contrazione del fatturato, la riduzione dei margini e il rischio della diminuzione dei punti vendita.
Dalle risposte dei retailer, esce inoltre il ritratto di un consumatore sempre più esigente, ma anche più informato e preparato; il 66% degli italiani consulta Internet prima di procedere all’acquisto dei serramenti, mentre il 51% ottiene informazioni attraverso la carta stampata. Se da una parte questo dato può essere interpretato positivamente, dall’altro, Enrico Finzi, presidente di AstraRicerche, mette in guardia sui “rischi” che il sempre maggiore utilizzo di Internet da parte dei consumatori può comportare per il mercato, rendendolo maggiormente competitivo e difficile. Il rivenditore si ritroverà quindi sempre di più davanti a clienti pre-informati, in grado di verificare facilmente le sue indicazioni e i suoi consigli, oltre che appurare l’immagine e la reputation di una marca.
Per quanto riguarda invece le esigenze del consumatore, questo effettua le proprie scelte prevalentemente in base al prezzo e alla qualità del prodotto. La percezione che ha del retailer può essere considerato un punto di forza per questi ultimi. Nell’85% dei casi, infatti, il cliente riconosce l’importanza del rivenditore come consulente e persona esperta e competente, anche a livello tecnico, in grado di consigliarlo e di guidarlo nell’acquisto.
E’ comunque importante ricordare che al fatturato dei rivenditori non contribuiscono solo i consumatori finali. La ricerca sottolinea infatti che il 72% dei rivenditori ha come referente anche le aziende e, in misura minore, gli specialisti del settore, le imprese di costruzione, la Pubblica Amministrazione, ecc.
Tornando alla figura del consumatore, il rivenditore ha un’idea molto chiara delle sue esigenze e attese. Per il cliente la finestra è collegata agli aspetti termici, acustici, isolanti e di innovazione tecnologica. La porta interna è invece legata alla qualità estetica e al design, mentre la tapparella/persiana/scuro è associata alla coerenza con l’esterno della casa, in parte all’ambito della sicurezza ma, soprattutto, a quello della convenienza.
La ricerca traccia infine le aspettative dei retailer per il prossimo futuro: qualità, supporto tecnico, migliore informazione tecnica, un’offerta che si rinnova rapidamente e che riesce a proporre prodotti tecnologicamente all’avanguardia. Tra tutti, e qui quasi due terzi degli intervistati hanno manifestato parere unanime, il desiderio di una gamma di prezzo più ampia.

Leave a Comment