Le diverse generazioni di Pacman

Cosa vi fa venire in mente la parola Pacman?

La risposta dipende dalla generazione a cui appartenete. Se siete nella fascia d’età tra i quaranta e i cinquant’anni questa parola rappresenta per voi la definizione stessa di videogioco. La vostra passione per i videogame è nata insieme ai videogiochi stessi negli anni ottanta, anni in cui nessun ragazzino aveva mai sentito parlare di Personal Computer o console di gioco, anni in cui giocare ai videogiochi era la novità assoluta e giocare al flipper era la consuetudine. Ci si lanciava in gare interminabili in affollatissime sale giochi, nelle quali le grida di esultazione si alternavano alle musiche metalliche che uscivano dagli altoparlanti dei giochi arcade e al suono delle macchinette che scambiavano i soldi con i gettoni per giocare. Si faceva la coda, aspettando i proprio turno, per potere giocare al nostro gioco preferito. Sembra un altro mondo, un altro pianeta, ma parliamo di soli trent’anni fa. Il gioco più famoso a quei tempi, oggi gioco cult, è proprio Pacman, il mitico mangia-palline giallo inseguito dai cattivissimi fantasmini. A quei tempi lo schermo piatto non esisteva, a mala pena esisteva lo schermo, il mouse era solo il nome inglese del topolino e si interagiva con il gioco tramite il joystick, oggetto probabilmente sconosciuto ai ragazzini d’oggi. Bisognava fare i bravi e risparmiare sulla paghetta per poterla scambiare con i gettoni delle sale giochi. Ci si riuniva proprio lì, con gli amici, passando i pomeriggi o le serate in compagnia, sfidandosi l’un altro in interminabili partite, senza stancarsi mai. I più piccoli venivano accompagnati dai propri genitori che spesso cedevano al fascino irresistibile dei videogiochi finendo per giocare loro stessi. Si tornava a casa con le orecchie stanche e i muscoli delle braccia indolenziti per il tanto giocare, ma felici di queste novità tecnologiche.

In questi ultimi trent’anni la tecnologia ha fatto passi da gigante, cambiando totalmente il mondo in cui viviamo, la nostra quotidianità, le nostre abitudini.

Se siete adolescenti o lo siete stati da poco, quindi, la parola Pacman rievoca in voi cose diverse: il vostro Personal Computer o notebook, una connessione ad Internet, il mouse e i giochi online, oggi giochi gratis!

L’unica cosa che non è cambiata in questi trent’anni è lui, Pacman, il protagonista assoluto delle nostre serate in sala giochi, ancora oggi il protagonista assoluto delle serate davanti al PC su Internet. Lui non è invecchiato per niente, è sempre il solito amico giallo che mangia le palline disseminate nel labirinto cercando di evitare i fantasmini che lo inseguono. E’ sempre con lui che trascorriamo momenti di gioco spensierati, oggi insieme ai figli, nell’intimità delle mura domestiche. Per fortuna ci sono cose che non cambiano mai.

 

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