In esposizione a ViArt i lavori di “Dire, Fare Pensare” – La creatività artigiana si riscopre in classe

Anche quest’anno si è rinnovato il successo di una formula che trasforma le scuole in una vivace “bottega”, portando alla realizzazione manuale di lavori degni delle vetrine di ViArt

Dal 25 maggio al 24 giugno 2012 al Piano Mezzanino di ViArt.

 

Accompagnata dal consueto successo, è appena giunta a conclusione l’edizione 2011/2012 di “Dire, Fare e Pensare“, il progetto realizzato da Confartigianato Vicenza, con il contributo di Comune e Camera di Commercio, rivolto agli insegnanti e agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio con l’obiettivo di rivalutare e promuovere la cultura artigianale e l’approccio “laboratoriale” nella didattica, “dichiarando” quindi il valore educativo del “fare” e del “pensare”.

Il progetto, che alle spalle ha oltre dieci anni di esperienza sul campo, se all’inizio poteva sembrare un po’ insolito, abituati come si era soltanto alla consuetudine degli studenti che entrano in azienda attraverso lo stage, oggi è diventato parte integrante del percorso scolastico.  Da sempre l’artigiano ha cercato di trasmettere le proprie conoscenze ai giovani apprendisti, ma non varcava le porte della scuola. Oggi, invece, i segreti del “saper fare” sono ricercatissimi dai docenti, che hanno compreso l’importanza didattica della manualità e vogliono portarla in classe per trasferirla ai loro alunni.”Dire, Fare e Pensare” anche per questa edizione si è articolato in tre sezioni: i laboratori per insegnanti a Vicenza, i laboratori per insegnanti in provincia e, infine, i Progetti Speciali. La tendenza degli ultimi anni ha visto aumentare in special modo le richieste di laboratori per insegnanti e Progetti Speciali da parte delle scuole della provincia, evidenziando una grande vivacità e interesse nel territorio per l’approccio di tipo “laboratoriale” nella formazione e crescita degli alunni, soprattutto delle scuole per l’Infanzia e Primarie.

In totale sono stati dunque realizzati tre laboratori a Vicenza, nove in provincia e quindici Progetti Speciali, con la partecipazione di 245 insegnanti che hanno coinvolto le loro rispettive classi in uno dei laboratori proposti, o hanno richiesto la collaborazione per realizzare dei progetti più ampi dedicati alle scuole.

I laboratori proposti per questa edizione sono stati: Incisione con l’artigiano Giancarlo Busato dell’omonima Stamperia d’Arte di Vicenza; Sviluppa il pensiero creativo attraverso tecniche artistiche con Fortuna Mariniello, pittrice, restauratrice e affrescatrice; Pannelli tattili: percorsi sensoriali e paesaggi da esplorare e Costruiamo libri animati rispettivamente con Elena Marconato e Federica Pilastro, esperte da anni impegnate in iniziative e progetti rivolti alle scuole; Scrittura creativa con l’autore, sceneggiatore e “incantAutore” David Conati; Ceramica/argilla con Marco Maria Polloniato, storico del Museo della Ceramica di Nove; Una ciotola, tante ciotole con l’artigiana e artista Barbara Conzato; Fotografia digitale con un gruppo di artigiani professionisti dell’obbiettivo, vale a dire Paolo Bittante, Roberta Cozza, Giuseppe Santamaria, Graziano Dal Zotto e Paolo Marzocchella; Creazioni con il legno dell’artigiano Andrea Dal Zotto di Omnia Legno Marostica; Giocando con le immagini con l’architetto e artista Maria Pia Sala; Decorazioni con la carta con Rosanna Frapporti, artigiana titolare de “La quinta stagione” a Vicenza; Lavoriamo con la luce con l’architetto Giovanni Traverso dello Studio Traverso e Vighy; Intrecci e fantasia: creazioni con la paglia con l’artigiana Laura Vajngerl. Per i progetti speciali hanno collaborato anche Alfonso Fortuna, artigiano scultore, e Giulietta Cozzi, artigiana e artista poliedrica.

Abbinato al progetto c’è un concorso, al quale hanno partecipato (su adesione libera) le insegnanti e le classi coinvolte, presentando dei lavori che erano frutto di quanto appreso durante il percorso svolto. In totale, hanno dato la loro adesione 27 insegnanti con oltre quaranta classi e circa 950 alunni. La premiazione è stata il momento per un bilancio sull’esperienza, per premiare i lavori e quindi le classi vincitrici del concorso, e per ammirare tutte le creazione presentate.

Ai vincitori, oltre ai premi (primo classificato: 350 euro all’insegnante e 250 alla scuola in buoni – libro; secondo classificato: 300 euro all’insegnante e 250 alla scuola in buoni – libro; terzo classificato: 250 euro all’insegnante e 250 alla scuola in buoni – libro), la possibilità di esporre i propri lavori nella splendida cornice di ViArt, il centro permanente dell’artigianato artistico vicentino, che darà la stessa opportunità espositiva alle menzioni speciali ViArt, ovvero a quei lavori di qualità che rispondono ai valori del centro espositivo permanente dell’artigianato artistico.

Ma “Dire, Fare e Pensare” è reso possibile soprattutto grazie al lavoro degli artigiani e degli esperti che con impegno, disponibilità, professionalità e passione affiancano insegnanti e alunni durante tutto il percorso: dalla formazione in aula alla conoscenza di materiali e attività tradizionali, fino alla realizzazione di manufatti e a lavori di grande creatività.

Il progetto, sposa le direttive della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, (firmata da oltre che da ViArt anche da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, Artex – Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, ArtigianArte, Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte della Toscana, CEII – Centro Europeo di Impresa e di Innovazione del Trentino, Citema – Città Europea dei Mestieri d’Arte, CO.SE.R. – Calabria, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico, IVAT – Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, Liguriastyle.it) in cui al punto 5 si legge quanto segue:

Istruzione. Deve essere costruita una Storia dell’Artigianato Artistico a livello nazionale e internazionale, visto anche nel suo rapporto con l’evolversi e con la storia delle arti maggiori: si rileva infatti la necessità di introdurre Corsi di Storia dell’Artigianato Artistico a tutti i livelli di formazione. Ciò permetterebbe di rafforzare lo spazio culturale comune europeo e la creatività che sono necessari per favorire l’affermazione di una identità comune europea nell’artigianato artistico.


Come diceva Cicerone … “In puero spes”!

 

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