ENOTOUR IL BUONO DEL FRIULI 2012 – Seconda tappa a Bologna presso Caffè Masini 1952

20 aperitivi lungo la penisola a base di Pinot Grigio Ramato Attems e Prosciutto di San Daniele Levoni

L’Enotour di Attems traccia un itinerario all’insegna di tutto “Il Buono del Friuli” a cominciare dal nobilissimo prosciutto di San Daniele. Venti tappe attraverso la nostra penisola, per venti aperitivi all’italiana che puntano a far conoscere e degustare l’abbinamento unico del vino Pinot Grigio Ramato Attems con il prosciutto di San Daniele di Levoni, due simboli potenti del Friuli.

 

Aperitivo tutto friulano

Un calice di buon vino e prodotti del territorio: filiera corta, bontà, sicurezza e tracciabilità. Archiviato l’happy hour mutuato dalla tradizione anglosassone, l’Italia torna sui suoi passi e punta sulla qualità e sul territorio. Attems ha precorso i tempi con la prima edizione dell’Enotour lo scorso anno e, forte del successo, ripropone la formula vincente in partnership con Levoni: da maggio a giugno 2012, venti tappe selezionate in giro per la Penisola, per venti aperitivi all’italiana che puntano a far conoscere e degustare vini e prodotti del territorio con l’abbinamento unico del Pinot Grigio Ramato, e il prosciutto di San Daniele di Levoni, due simboli che concentrano in sé tutto il Buono del Friuli.

Preservare il passato guardando al futuro

Il rito dell’aperitivo in Italia risale alla fine del 1800: un bicchiere di vino e qualche oliva. Solo un secolo dopo è diventato una vera e propria moda, con buffet ricchissimi a prezzi e qualità non sempre all’altezza. Tradizionalmente l’aperitivo era e resta un momento per incontrarsi, chiacchierare, ma non è una cena. Attems e Levoni con l’Enotour Il Buono del Friuli vogliono restituire al rito dell’aperitivo il giusto ruolo. Convinti di voler preservare il passato guardando al futuro, con l’Enotour propongono di fare dell’aperitivo anche un momento di promozione del Friuli, con prodotti di qualità dal sapore unico, e di cultura del territorio stesso: nell’edizione di quest’anno, infatti, le degustazioni saranno accompagnate da un regalo, Il DiVin Norcino, un utile libricino che racconta “storie di vite e di arte norcina” e suggerisce il giusto abbinamento tra i vini di Attems e i salumi di Levoni.

Gli aperitivi possono essere seguiti virtualmente sul blog ilbuonodelfriuli.attems.it, in Facebook (https://www.facebook.com/pages/Il-Buono-del-Friuli/ 222152794466126) e Twitter (@AttemsEnotour).

Il vino

Il Cupra di Attems ha radici nella Repubblica di Venezia, quando nelle calle alle osterie si chiedeva “un’ombra di quel vin ramato”, che non era rosè, ma un bianco dai riflessi rame, appunto. In casa Attems, nel 2007, si è pensato di recuperare quelle radici, producendo un Pinot grigio così come lo producevano all’epoca della Serenissima: si

vinifica fermentando il vino a contatto con le bucce che colorano rilasciando pigmenti delle uve a bacca rossa (gli antociani), donando un profumo intenso, fruttato con un gusto pieno e complesso. Perfetto con una fetta di San Daniele.

Il companatico: il Prosciutto di San Daniele

Ormai è noto: ci vuole l’incontro tra il Marino e l’aria di montagna per il Prosciutto San Daniele. Ci vuole quel microclima lì, e non un altro per farne una Dop. Lo sapevano i romani, si confermò nel Medioevo quando il San Daniele divenne grande attore della storia gastronomica italiana, così com’è arrivato fino ad oggi grazie a produttori che rispettano e sviluppano le tradizioni. Il Prosciutto di San Daniele Dop Contessa Levoni, ha un profumo intenso e generoso, un gusto caratterizzato da dolcezza e delicatezza pur rimanendo succulento. Di colore rosso-rosato nelle parti magre con candide striature di grasso, al morso risulta vellutato e invita ad un brindisi.  Meglio se con con il Pinot Grigio Ramato, che esalta gli aromi e la leggera sapidità di ogni fetta.

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