Viart apre le porte a Dire Poesia 2012

Domenica 6 maggio, ore 18.00 reading di Natalia Molebatsi (Sudafrica).

Introduce Marco Fazzini con Claudio Fasoli (sax & electronics) e
Simone Serafini (contrabbasso)

 Al piano nobile di ViArt: “Round About Township”. Mostra
fotografica di Pino Ninfa.

 

Dire poesia 2012, la rassegna di incontri con poeti contemporanei in luoghi d’arte a Vicenza giunta alla quarta edizione, propone anche quest’anno una ricca serie di appuntamenti con poeti di varie lingue e culture, trasformando la città di Vicenza in una piccola capitale della poesia mondiale.

Il programma si articola in dieci incontri disseminati tra il 21 marzo, giornata mondiale della poesia, e il 13 giugno. I luoghi sono il salone di Apollo di Palazzo Leoni Montanari (sede museale di Banca Intesa – Sanpaolo); il Ridotto del Teatro Comunale; la Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino; il Palazzo del Monte (sede di ViArt, in Contrà del Monte 13); la Loggia del Capitaniato; L’Officina arte contemporanea; i Chiostri di Santa Corona.

Dire poesia si è sempre caratterizzata anche per il tentativo di mescolare differenti linguaggi, e di promuovere il dialogo
tra le arti
. In particolare, quest’anno tre appuntamenti della rassegna prevedono la presenza di musicisti: George Elliott Clarke leggerà i suoi versi accompagnato dai chitarristi Bruno Censori e Gionni Di Clemente; Natalia Molebatsi dialogherà con il contrabbassista Simone Serafini e col sassofono di Claudio Fasoli; Anna Maria Farabbi alternerà i suoi versi ai fiati
di Rossano Emili e alla chitarra di Angelo Lazzeri (gli ultimi due appuntamenti sono in collaborazione con Vicenza Jazz).

Il progetto Dire poesia mira a far sì che la poesia, da fatto prevalentemente privato, assuma una dimensione il più possibile
collettiva, e che la sua eco, dalle sale dei luoghi d’arte di Vicenza, si sparga in uno spazio il più esteso possibile. È con questo intento che anche quest’anno, nei giorni delle letture poetiche, nei caffè del centro saranno distribuiti piccoli biglietti
o cartigli con impressi frammenti di poesie degli autori in programma.

 

Natalia Molebatsi, nata nel 1981 a Tembisa (Sudafrica), è considerata una delle più importanti voci poetiche sudafricane della generazione del post-apartheid. Spoken word artist, nelle sue performance la parola parlata spesso si trasforma in canto,
fondendosi con molteplici ritmi e generi musicali (blues, dub, jazz, hip hop, reggae). Nel 2008 ha curato una collezione di poesie intitolata We Are… A Poetry Anthology e nel 2009 è uscito il suo primo libro in versi, Sardo Dance. Ha pubblicato articoli su numerosi giornali e riviste accademiche e sue poesie sono apparse in diversi volumi e riviste nazionali e internazionali. In Italia
è stata inserita nell’antologia I nostri semi – Peo tsa rona. Poeti sudafricani del post-apartheid e suoi versi sono presenti in Anam cara. Sapienze antiche all’incrocio di mondi, in The Goddess Awakened e in 2010: Annuario mondiale della poesia. Ha partecipato a numerosi festival di musica e poesia, sia in Sudafrica, sia all’estero. In Italia è stata ospite di eventi culturali e di
festival di poesia e letteratura in molte città, tra cui Venezia, Mantova, Genova, Trieste, Firenze, Bologna, Cagliari, Roma, Milano, Lecce. Sin dal 2005 si è esibita a fianco di importanti artisti e autori, tra i quali Nadine Gordimer (Premio Nobel), John Sinclair, Paul Polansky, Lance Henson, Carmen Yáñez.

 Simone Serafini è un bassista, contrabbassista e compositore eclettico e creativo. Ha vinto vari premi come solista e assieme ad altri musicisti. Ha esperienze in diversi campi musicali, dal jazz al blues, dalla classica al folk. Ha collaborato e collabora con F. Bosso, F. Bearzatti, F. Cerri, E. Crivellaro, P. Tonolo, M. Tamburini, J. Riley, E. Bandini e molti altri. Ha partecipato a
numerosi concerti, festival e tournée.

 

Claudio Fasoli è sassofonista, compositore, docente e collaboratore di riviste musicali. Ha collaborato, tra gli altri, con musicisti come H. Texier, M. Goodrick, L. Konitz, A. Romano, K. Wheeler, M. Schoof, P. Danielsson, T. Oxley,
D. Holland, M. Brunello, B. Stenson. Tra le sue altre collaborazioni, ricordiamo quelle con la Grande Orchestra Nazionale e il Quintetto di G. Gaslini, la Lydian Sound Orchestra, la European Music Orchestra.

 Al piano nobile di
ViArt: “Round About Township”. Mostra fotografica di Pino Ninfa.

Un efficace racconto del suo lungo rapportarsi con il mondo del jazz ma soprattutto di quello che l’autore stesso definisce come il progetto di “raccontare la musica”. La fotografia è pensata come un prezioso documento di costume. Dagli scatti si riceve un racconto generale coniugato alla storia personale dell’autore, alla sua sensibilità, che diventano la guida interiore di un
intreccio narrativo in cui le storie degli altri passano attraverso il filtro di una visone esterna, di una soggettività di pensiero.

 

Pino Ninfa collabora con i maggiori periodici italiani e fotografa il jazz da una vita. Da qualche anno ha coronato il sogno di includere la musica nei suoi lavori grazie ai progetti multimediali intrapresi al fianco dei più grandi artisti italiani, da P. Fresu a S. Bollani. Oltre ad aver collaborato con Emergency e ad essere il fotografo ufficiale di diverse kermesse (fra cui l’Heineken Jammin’ Festival), ha pubblicato vari libri fotografici: gli ultimi sono Sulle tracce dell’avventure. Omaggio a Hugo Pratt (CasadeiLibri, 2010) e Round About Township (ibidem, 2012).

Leave a Comment