“OSTRICHE – PASSIONI DIVINE” LA NUOVA GUIDA ALLA DELIZIA MARINA

Ostriche.jpgVENERDì 21 NOVEMBRE 2008 AL GALATA – MUSEO DEL MARE

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “OSTRICHE – PASSIONI DIVINE”
NUOVA STRENNA NATALIZIA DELLA SAGEP EDITORI
 

Venerdì 21 Novembre 2008, alle ore 18,30, presso la Sala Vespucci del Galata – Museo del Mare (Calata De Mari 1 – IV piano, Darsena Porto Antico – Tel./fax 010 2345655; Internet: www.galatamuseodelmare.it) verrà presentato il volume “Ostriche – Passioni divine” di Lucio Grassia e Franck Vilboux, una delle “strenne natalizie” preparate dall’editore genovese Sagep (Internet: www.sagep.it). Il libro, tutto a colori, con pregevoli illustrazioni e in edizione cartonata di 24×30, è un omaggio a uno dei piatti più amati della cucina italiana e internazionale, e rientra nell’ambito di una tradizione, quella legata alla gastronomia e ai sapori (non solo della Liguria), verso la quale la Sagep ha sempre avuto una particolare attenzione. «Pubblichiamo libri di gastronomia e cucina dal 1968 – afferma Stefano Vablais, editore di Sagep – Il primo titolo, ormai diventato storico, è stato “O Tondo de Natale” di Nelio e Ivana Ferrando. Questo libro “Ostriche – Passioni divine” rappresenta il trentesimo volume che dedichiamo alla cucina nella nostra storia». Da non dimenticare, ad esempio, pietre miliari come “Vini in Liguria” del 1982 di Piero Raimondi; “Torte e farinate. Dove e come” del 2000 di Nico Bonatti; “Genova Gourmet” del 2001 di Bruno Bini; “La Cucina Ligure. Piatti di ieri, ricette di oggi” di Renzo Bagnasco e Nada Boccalatte, che è stato ristampato nel 2007.
Quanto a “Ostriche – Passioni divine”, è frutto del lavoro congiunto di un ricercatore francese, che racconta agli italiani come per loro le ostriche siano come per noi la pasta, e di un biologo italiano che intende restituire dignità all’ostricultura italiana, di cui eravamo esperti indiscussi sin dai tempi degli antichi Romani. «L’obiettivo – prosegue Vablais – è quello di raggiungere gli amanti delle ostriche: i produttori, i ristoratori e, soprattutto, i degustatori». Chi alleva ostriche da vent’anni nel silenzio di una laguna sarda, o nel mare Adriatico o in Sicilia, chi apre (con grande coraggio, di questi tempi) un “oyster bar” o vuole offrire nel proprio locale davvero il meglio, chi desidera semplicemente consumare questa delizia del mare per gustarne i diversi sapori e cedere alla seduzione: a tutte queste persone si rivolge il libro, il primo completamente in italiano nella storia dell’editoria. Sfogliando, pagina dopo pagina, ecco curiosità e notizie utili: cosa sono le ostriche, come sono fatte, dove vivono, come si allevano, come si aprono e come si mangiano. E ancora: suggerimenti, consigli, pareri, vini da abbinare, luoghi d’origine e un gran numero di indirizzi utili. L’appuntamento al Galata è aperto alla cittadinanza a ingresso libero.
 

GLI AUTORI

Lucio Grassia: nato sul mare di Agrigento nel 1953, si trasferisce a Padova, dove nel 1978 si laurea in Scienze Biologiche. Le curiosità e l’interesse per l’acquacoltura, di difficile accesso in quel tempo, lo porteranno, dal 1981 al 1988, in Repubblica Dominicana dove, come docente di varie materie in due università di Santiago (PCMM ed ISA), terrà il primo corso di acquacoltura. Nei Caraibi, con l’aiuto dell’acquacoltore giapponese Nakajira, da cui ha imparato ad ascoltare “che cosa dice l’acqua”, realizza una ricerca scientifica sull’emoglobina delle anguille e sulla loro misteriosa migrazione. Come ricercatore, ha coltivato con successo l’alga “Gracilaria sp” nelle lagune del Polesine e, più recentemente, è stato responsabile di quattro progetti di ricerca applicata realizzati a Chioggia e attinenti la qualità della filiera del pesce azzurro, il salvataggio delle “uova” di seppia, il monitoraggio lagunare del Tributilstagno-TBT, nonché uno studio triennale per verificare la fattibilità tecnica ed economica long-line in mare aperto. Grassia tiene anche corsi di “valorizzazione delle risorse acquatiche” in due master dell’Università di Padova (Agraria / Sviluppo Rurale nei PVS e Veterinaria / Produzione Animale nei PVS) e non ha mai lesinato idee, consulenze, conferenze, formazione e aiuto, anche via Internet.
 

Franck Vilboux: nato nel 1967, sposato con tre figli, professore di liceo alberghiero, storico, ricercatore e documentarista. Nel 2004, il suo amico e “Professeur de Cuisine” Bertrand Hallier (membro dell’Association des Conseillers Culinaires Français Européens – ACCFE), con diverse esperienze in ristoranti che vantano la stella Michelin, e appassionato di prodotti del mare, gli sottopone un progetto: un libro che tratti di ostriche. Vilboux accetta con grande interesse e presenta per la prima volta, in maniera ampia e dettagliata, questo mollusco, molto apprezzato ma forse poco conosciuto. Il loro libro, uscito in Francia nel 2007, è diventato subito un’opera di riferimento per ostricoltori, ristoratori e appassionati, giungendo anche in finale a un premio letterario del settore.
 

I VOLUMI GIÀ PUBBLICATI DA SAGEP PER LA GASTRONOMIA

– “O Tondo de Natale” di Nelio Ferrando e Ivana Ferrando (1968).
– “Gastronomia in Sardegna” di Gian Paolo Caredda (1981).
– “Vini in Liguria” di Piero Raimondi (1982).
– “Album di Liguria. Le ricette” di autori vari (1993).
– “Ricette e Vini di Liguria” di Pino Sola (1993).
– “Il bel Navigare. Una crociera da Monaco a Bocca di Magra” di Renzo Bagnasco e Nada Boccalatte (1994).
– “A Tavola! Insolite ricette liguri di ieri e di oggi” di Renzo Bagnasco e Nada Boccalatte (1995).
– “Cucina di Lunigiana” di Maurizio Sentieri (1997).
– “Musica e Gastronomia” di Roberto Iovino e Ileana Mattion (1997).
– “Torte e Farinate. Dove e come” di Fabrizio Calzia e Gianni Dall’Aglio (1998).
– “A Tavola in Liguria” di Fabrizio Calzia e Gianni Dall’Aglio (1998/1999).
– “Cucina di montagna” di Maurizio Sentieri (1998).
– “Natale in Liguria” di Renzo Bagnasco e Nada Boccalatte (1998).
– “Funghi Belli e Buoni” di Simonetta Maccioni ed Emanuele Guazzi (1998).
– “A Tavola in Liguria” di Fabrizio Calzia (1999/2000).
– “Torte e Farinate. Dove e come. Edizione 1999/2000” di Nico Bonatti (1999).
– “Focaccia doc – Tradizioni & Sapori di Liguria” di Andrea Carpi e Filippo Curti (2000).
– “La Cucina Ligure. Piatti di ieri, ricette di oggi” di Renzo Bagnasco e Nada Boccalatte (2000, ristampato nel 2007).
– “Genova Gourmet” di Bruno Bini (2000).
– “Grigliate all’aperto & tutto l’anno” di Massimo Balleari e Giuseppe Traverso (2001).
– “Alessandria Provincia Gourmet” di Giovanni Bressano e Adriano Salvi (2002).
– “Il Riso e i Cereali” di Dario Bini (2003).
– “L’Orto e il Frutteto” di Dario Bini (2003).
– “Il Formaggio” di Dario Bini (2003).
– “Il Vino” di Dario Bini (2003).
– “Asti Gourmet” di Giovanni Bressano e Adriano Salvi (2003).
– “Dolceidea” di Giovanni Bressano e Cinzia Trenchi (2003).
– “Fondente” di Lisa Nizzo e Danilo Marengo (2003).
– “Val Trebbia, viaggio alla ricerca di cibi genuini” di autori vari (2008).
 

INFORMAZIONI
Stefano Vablais
Sagep Editori
Via Corsica 21/5 – 16128 Genova
Tel. 010 5959539
Internet: www.sagep.it

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