PRO-MEMORIA. Il nuovo racconto di Andrea Vitali per Cinquesensi Editore

Pro-memoria un lungo racconto di Andrea Vitali arricchito da trentacinque opere su carta di Giancarlo Vitali sarà presentato dallo scrittore, da Antonio Bozzo, firma autorevole del Corriere della Sera e Diego Minonzio, direttore del quotidiano La Provincia.

Pro-memoria è il sesto titolo di una collana unica nel suo genere che raccoglie i racconti di uno fra i più grandi scrittori italiani contemporanei e le tecniche miste del maestro celebre soprattutto per la pittura e l’incisione.
I libri iVitali svelano dunque i lati segreti di due autori che condividono, accanto alle origini e al cognome, un sentire comune.

L’incontro inaugura il percorso di avvicinamento a Parolario 2012.

 

PECUNIA NON OLET
L’incipit del racconto di Andrea Vitali

“Mio fratello”, diceva lui.
“Fratellastro”, ribatteva lei, puntigliosa.
“Siamo figli della stessa madre”, lui, conciliante.
Lei, irremovibile: “Sempre fratellastro rimane”.
Perché il padre era un altro.
E poi, sempre lei, era il caso di ripetere quella discussione fatta decine e decine di volte?
“No”, concludeva.
Men che meno quella mattina.
“Perché se tuo fratello…”, partì lei.
“Ma non hai appena detto che è mio fratellastro?”, si permise lui. Lo sguardo di lei fu gelido, bastò a farlo tacere.
Fratello o fratellastro non aveva importanza. Ciò che importava era la data, 19 dicembre 1974, Natale ormai alle porte.
Quindi se suo fratello o fratellastro, lo chiamasse come gli pareva, avesse telefonato gli doveva dire che per quella volta non potevano ospitarli
per il consueto pranzo che, una volta all’anno, li vedeva riuniti in casa loro a scambiarsi chiacchiere e auguri.

L’ODORE DELLA CAMPAGNA
Dalla prefazione di Antonio Bozzo

Ci sono i nomi, prima di tutto.
E come sempre, nelle narrazioni di Andrea Vitali, fanno baluginare un mondo, così che l’onomastica diventa, aldilà dell’intreccio, il viatico per pensieri ulteriori, ricami che si aggiungono all’ordito. Lidovina, Vinci, Felicino, Perlina, Silvestro, Eribice-Bice, Arcangela, Ottaviano. Ci sono i cognomi: Sedanelli, Piedivico, Maltolti, Anzibene, Stancabassi.
Anime e corpi che il sole trafigge nella Bassa, tra Cremona e Brescia. In un periodo di tempo che va dagli anni Trenta al 1974, inglobando la guerra (che resta sullo sfondo, come una delle tante occorrenze della vita, né peggio né meglio di altre) e la rinascita italiana del boom.

LA LIETA INFELICITÀ DI FELICINO
Dal contributo di Leonardo Castellucci
“Raccontare una saga familiare attraverso una storia semplice
e per questo esemplare. E in questa inserirci annotazioni
ed episodi che le permettano di essere letta
anche come paradigma del brusco mutamento di un mondo prima
e dopo la seconda Guerra Mondiale.”

PRO-MEMORIA
Andrea Vitali e Giancarlo Vitali
Editore: Cinquesensi
Formato: 16,5×24 cm
Pagine: 80
ISBN: 978-88-97202-11-0

 

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