Luciana Zabarella: “da… a TRACCE”/antologica

Domenica 18 marzo, alle ore 11.00, presso il Museo Nazionale di Villa Pisani, Stra, Venezia, inaugurazione della mostra antologica “da…a tracce”, di Luciana Zabarella.
In mattinata l’artista interagirà con il pubblico presente con la performance “per-seguo le tracce”.
L’introduzione critica è di Valeria Mariotti.
L’evento è a cura di XX.9.12 FABRIKArte.

“DA… A TRACCE è il primo passaggio di un work in progress in cui XX.9.12 FABRIKArte accompagna l’artista alla scoperta di una nuova strada artistica percorribile.
La mostra antologica, infatti, non si limita a esporre la produzione di un particolare periodo creativo, né rappresenta un intervallo di tempo da circoscrivere e da ritenere concluso: vuole piuttosto guardare i frammenti di quel che ha portato all’esistenza di oggi, frammenti senza i quali sarebbe impossibile avvicinarsi ai percorsi di domani.
Il punto di arrivo, quindi, rappresenta uno dei molteplici luoghi da cui partire, un momento in cui srotolare nuovamente quello stesso filo rosso della memoria steso fino ad ora, circondando le tracce passate in maniera nuova, prestando attenzione a non cancellare nulla, coprendo quello che è stato con emozioni nuove.
Il work in progress non è relativo unicamente a fasi spazio-temporali di successione, ma soprattutto una progressione personale che viene accompagnata da una progressione progettuale; una rivisitazione dinamica che conduce a nuove formule creative ancora non conosciute, da scoprire traccia dopo traccia, per-seguendo la spinta creativa e istintiva quale unica via che può condurre oltre il domani.”
XX.9.12 FABRIKArte

“Luciana Zabarella, un’artista, una creativa, una performer che ama esprimere ed esprimersi in modo totale, attraverso un coinvolgimento personale profondo e viscerale. Oltre alla manipolazione della materia con la creazione di carte su cui intervenire, alle performance pubbliche site specific, la sua espressione si apre all’interpretazione più amplia e libera da parte di ogni fruitore, sulla scia di un “sottile filo rosso” di congiunzione tra l’opera e l’artista stessa.
Un percorso attraverso una “linea”, tra Passionalità e Sofferenza, attraverso la VITA, di cui questi due elementi sono gli estremi. Tra neri e bianchi si viaggia, incontrando le esperienze che, di volta in volta, essa comporta ed offre. Forme impresse che sono tagliate ed attraversate, in ascese e discese proprie di ogni progressione umana.
La carta, ruvida e irregolare, diversa ogni volta, in ogni foglio, estesa o piccola, chiara o scura, ma sempre “vissuta”, nella sua sfaccettatura più intima e profonda, diventa supporto e opera stessa, uscendo dalla semplice lavorazione della materia di cui è composta.
Significato e significante di un rapporto intimo tra quanto contiene e quanto mostra ulteriormente al suo esterno.
Il Rosso, il Bianco, il Nero, sono simboli e sintesi insieme di ogni emozione forte, nel bene e nel male, di quanto il “caso” ci possa offrire nel percorso vitale.
Le forme si muovono nel piano occupando spazi e campi che vengono solcati e attraversati da un’unica protagonista, la linea rossa, Luciana, la donna, l’umanità che in lei simbolicamente si incarna, e… l’opera , il messaggio, la storia diviene universalmente pregante e esemplificativo. Una vera rappresentazione teatrale che si muove su una scenografia essenziale e minimalista. La grandezza della semplicità.”
Valeria Mariotti

dal 17 al 25 marzo
orari: 9.00-17.00 lunedì chiuso

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