POLLOCK PROJECT

 


Quando l’Art-Jazz incontra

Neruda, Duchamp e

i grandi artisti del Novecento

7 marzo 2011, ore 21.00

Auditorium Parco della Musica

Teatro Studio

 

Marco Testoni, Nicola Alesini & Max Di Loreto

guest Alessandro Gwis

 

 

Il 7 marzo 2012 all’Auditorium Parco della Musica di Roma (Teatro Studio, ore 21.00, www.auditorium.com) grande serata con l’art- jazz dei POLLOCK PROJECT: un cd ed un progetto musicale (www.pollockproject.com) nato dall’incontro artistico tra Marco Testoni e Nicola Alesini. Ad unirli in questo concerto, presentato da Helikonia, la medesima componente visionaria arricchita qui dall’affascinante connubio tra la particolarissima sonorità dei caisa drum – metallofoni di nuova generazione – e la magia degli strumenti a fiato. Due musicisti artisticamente non allineati e accomunati dal medesimo bisogno di libertà creativa fuori da ogni schema e genere che li ha spesso portati a collaborare con artisti dal percorso altrettanto anomalo (tra gli altri David Sylvian, Billy Cobham, Roger Eno). A completare il trio Massimiliano Di Loreto, versatile strumentista che con il suo multi set percussionistico offre un’ampia gamma timbrica alla performance del trio. Da sempre portati a navigare senza timori e formalismi fra atmosfere world e improvvisazioni jazz, tra tinte ambient, minimalismo e reminescenze rock in un mix sorprendente ed evocativo, con Pollock Project Testoni & Alesini esplorano l’estetica dell’Art-Jazz immaginando una “musica visuale” dagli intensi colori e richiami surrealisti, dove il live act si intreccia con le arti visive. Guest della serata Alessandro Gwis noto pianista degli Aires Tango.

 

Nel loro album omonimo, un’elogio musicale alla bellezza della libera creatività visionaria dove il jazz incontra il fascino rivoluzionario del Novecento, determinante è il riferimento all’arte contemporanea: a partire dalla rilettura di “In A Silent Way” dove la tecnica del “dripping” è tradotta in musica nello stile improvvisativo proprio dell’action painting di Jackson Pollock, sino al tributo a Marcel Duchamp nel brano “Unnecessary”, o a “Rivoli 59” dedicato alla felice esperienza degli squatter organizzati di Parigi, fino a “Chestnut C Circle”, ispirato a Scarzuola la “città ideale” capolavoro di architettura surrealista progettata da Tommaso Buzzi negli anni trenta. E infine le suggestioni del cinema di mondi apparentemente opposti, quello orientale di “Songlian” dedicato al celeberrimo film Lanterne Rosse di Zhang Yimou e quello latino-americano di  “Una Rosa Mas o Menos”, un omaggio musicale a Pablo Neruda che va a riscoprire alcuni delicatissimi spezzoni di documentari d’epoca dedicati al grande poeta cileno.

 

Un progetto che parte dal live , ma che sfocia in una serie di co-produzioni video e discografiche   (Helikonia, Tre Lune Records e Tweedle) e collaborazioni con artisti quali Antonia Carmi – pittrice italiana trapiantata da anni negli States, figlia d’arte di uno dei capostipiti dell’astrattismo italiano – che firma la copertina dell’album e che, insieme al videomaker Lorenzo Botticelli e all’artista digitale Marco Bacci, ha anche partecipato attivamente alla realizzazione delle clip di video-arte di Pollock Project . Quella del concerto all’Auditorium sarà inoltre un’occasione per sviluppare una particolare microfonazione per il set dei Caisa Drum. Uno studio sulla ripresa audio – live di questo nuovo strumento reso possibile anche grazie alla collaborazione con MidiWare e SE Electronics.

 

 

Marco Testoni è una particolarissima figura di percussionista e compositore il cui ultimo cd Impatiens ha visto la collaborazione di Billy Cobham, il padre del drumming moderno. Con il suono suggestivo del suo set di Caisa Drum – metallofoni di nuova generazione della stessa famiglia dei più noti Steel Drums caraibici – Marco Testoni restituisce alle percussioni la capacità di esprimere compiutamente quel “lirismo del ritmo” che è il manifesto artistico del suo stile musicale.

Nicola Alesini è uno dei sassofonisti più originali nel panorama della musica italiana la cui discografia conta collaborazioni con artisti internazionali quali David Sylvian e Roger Eno. Il suo inconfondibile fraseggio, a cavallo fra tradizione mediterranea, jazz ed improvvisazione di stampo nord-europeo, si esprime in tessiture melodiche che si intrecciano con le linee armoniche del live electronics.

 

 

 

 

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