VENERDì 3 FEBBRAIO ORE 17 CAFFE’ VIAREGGIO EDIZIONI CINQUEMARZO presenta “DAL BAULE DEI RICORDI-LIDO DI CAMAIORE 1944” di ANTONIA FERRARI

“Noi che…La nostra mamma aveva cinquecento lire per fare la spesa e quando erano finite non si facevano debiti, si mangiava latte e vecchina”.E’ uno dei passaggi del libro , il volume di Antonia Ferrari che, in salsa agrodolce ripercorre la storia della frazione. Quella più dura, costellata dalla guerra, ma anche più romantica, puntellata di personaggi che hanno caratterizzato il quotidiano di Lido. Il libro, un vero e proprio scrigno di memorie edito da Edizioni Cinquemarzo, vanta la prefazione dell’assessore alla cultura di Camaiore Claudia Larini e sarà presentato venerdì 3 febbraio alle 17 al nuovo Caffè Viareggio in via Maroncelli. Per chi vorrà essere presente la suggestione è garantita: infatti non solo verranno ripercorsi gli aneddoti di un passato crudo ma struggente al tempo stesso ma, nella saletta del caffè di Stefano Betti sarà possibile ammirare l’esposizione di foto storiche della Viareggio di ieri. La pubblicazione ha debuttato un mese fa e già rappresenta un importante successo editoriale.
Antonia Ferrari, alla soglia degli ottanta anni ma con un’invidiabile vivacità, propone scampoli del passato in uno stile moderno e gustoso: ricordi fanciulleschi con l’inseparabile amica di sempre Silvana Galli che anche oggi l’accompagna. Narra lo sfollamento a Greppolungo, le fredde nottate con lo scaldino ma anche il divertimento nel contare le poche macchine che transitavano sul viale Colombo, la bellezza delle ville delle contesse Panzuti e il divertimento con l’amica Gisberta poi persa di vista perchè fuggita con la famiglia di origine ebraica. Il libro è ricco di camei di personaggi conosciuti da un osservatorio privilegiato, dato che Antonia con la famiglia gestiva un bar sulla Passeggiata. C’è il Massa (l’uomo delle lumache), la zia Menichina che dopo difficili traversie si è riscattata ed è convolata a nozze a ottanta anni, Marietto il vigile bello, Manuela con la sua ‘dolce’ pazzia, le serate in collina e la vendemmia con l’amico Eros. Il volume rappresenta la guerra vista attraverso gli occhi di una bambina, l’amore per il padre incarcerato dai fascisti, la paura, lo sfollamento: meticolosi ricordi di chi ha superato il dramma del Secondo conflitto mondiale con la forza della vita.
Il libro contiene anche foto in bianco e nero e un simpatico disegno creato dall’autrice all’età di 8 anni che ritrae la via Veneto di allora. L’incontro sarà introdotto da Luca Guidi.
Ingresso libero.

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